Use Basket | comunicati
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Alla Lazzeri scuola per imparare a fare il tifo

Educare i tifosi, siano essi piccoli o grandi, a fare il tifo in modo corretto sulle tribune. L'obiettivo non è certamente semplice, ma l'Use vuol almeno provare a fare qualcosa e per questo sabato pomeriggio dalle 17 alle 19 saranno ospiti della società biancorossa alcuni esponenti della scuola del tifo facenti parte di una specifica associazione con sede a Reggio Emilia. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere tra i più giovani una cultura sportiva positiva attraverso l’insegnamento e la promozione di un tifo a favore della propria squadra e non “contro” come purtroppo spesso accade e finora ha avuto come 'allievi' i ragazzi delle scuole o delle squadre giovanili.  Importante è poi anche il coinvolgimento degli adulti, chiamati a riflettere sul proprio ruolo educativo e sul valore dell’esempio visto che molti di loro sono spesso in tribuna. Per questo sabato pomeriggio l'Use ha invitato sia i più piccoli che i più grandi (tutte le annate a partire dai piccolissimi del 2010), così da riflettere tutti insieme sulla necessità di fare un tifo corretto e discutere di questo con persone specializzate nella materia che si sono già misurate con importanti realtà sportive come, per restare al mondo del basket, la pallacanestro Reggio Emilia. Alla serata di sabato l'Use ha poi dato subito un importante senso di socialità e positività visto che alla fine dell'iniziativa i ragazzi mangeranno tutti insieme ed assisteranno poi alla partita fra Use Computer Gross e Domodossola.  

Comunicati | 10 nov 2016
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Aumentata la capienza, l'Use giocherà alla Lazzeri

  Terminati i lavori di ampliamento della Palestra Lazzeri per rispettare le nuove normative della Fip che prevedono un minimo di 400 spettatori per le squadre partecipanti al campionato di serie b maschili. In tutto ora alla palestra Lazzeri ci sono 444 posti. L’Use Computer Gross, come da tradizione, potrà giocare fin dalla prima partita interna di campionato ( Sabato 8 ottobre ore 21 ) sul proprio parquet. Inizialmente il campo di gioco indicato nei comunicati ufficiali Fip era quello di Castelfiorentino gestito dall’ABC, che vogliamo ringraziare per la disponibilità e la collaborazione che ci ha dimostrato anche in questa particolare occasione. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta. Questa nuova norma, emanata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, è uscita a fine maggio e se siamo riusciti in meno di tre mesi, con agosto nel mezzo, a centrare l’obiettivo lo dobbiamo alla disponibilità dei professionisti che ci hanno supportato ( l’architetto Paolo Maestrelli, l’architetto Filippo Pagliai e l’ingegner Massimiliano Cei) alle imprese che hanno lavorato veramente a tempo di record ( la Vetrometal per gli infissi e Gerardo Mancini per le infrastrutture in ferro ed in acciaio) ed ai tecnici del Comune, della Asl, del Coni e di tutti gli enti chiamati per legge ad esprimersi su questo progetto. Quando ci siamo resi conto che il vincolo imposto dalla Fip rispetto alla capienza del palazzetto ci avrebbe costretti a giocare o a Castelfiorentino o a Fucecchio, abbiamo cercato di fare il possibile per poter continuare a giocare alla Palestra Lazzeri, che fin dalla sua costruzione è la “casa” dell’Use. Verificato tecnicamente che era possibile con una serie di interventi strutturali rientrare nelle norme, abbiamo sottoposto all’amministrazione comunale il progetto di massima. Sia da parte del Sindaco, Brenda Barnini, che dall’assessore allo sport, Fabrizio Biuzzi, abbiamo avuto la massima disponibilità ad andare avanti. Pur trattandosi di interventi di manutenzione straordinaria di competenza dell’amministrazione comunale ci è stato dato un mandato per proseguire e raccogliere tutti i pareri tecnici necessari per realizzare gli interventi nel rispetto di tutte le normative di sicurezza. Il progetto ha acquisito i pareri favorevoli dei vigili del fuoco, della Asl, del Coni e quindi dell’ufficio tecnico del comune, della giunta comunale fino a quello finale della Commissione pubblico spettacolo del Comune di Empoli. La Palestra Lazzeri è il primo palazzetto della nostra città che ha acquisito questa certificazione che comprende anche tutte quelle relative all’impianto antincendio, all’impianto elettrico, all’impianto di riscaldamento.

Comunicati | 23 set 2016
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Comunicato stampa Use Basket

USE HA PRESENTATO RICORSO ALLE DECISIONI DELLA CORTE FEDERALE DELLA FIP   Se questa sentenza fosse confermata scomparirebbero i vivai di tutti gli sport   A differenza di quanto sostenuto questa mattina in un articolo della cronaca locale della Nazione la vicenda che vede coinvolta l’Use Basket non è ancora conclusa da un punto di vista della giustizia sportiva. E pertanto per correttezza, a differenza di altri, ci asteniamo da entrare nel merito. Lo faranno al momento opportuno i nostri legali. Sicuramente la sentenza emessa dalla Corte Federale della Fip è innovativa e capace di creare un completo ribaltamento dei comportamenti finora tenuti da tutte le società sportive a qualsiasi sport appartengano. Nel basket il vincolo sportivo “nasce” nel momento del primo tesseramento per un campionato giovanile e termina al compimento del 21° anno. Da questo momento in poi tutti i giocatori sono svincolati e possono andare a giocare dove vogliono. La società di provenienza percepirà un parametro differenziato a seconda di quale campionato il giocatore disputerà come senior.  Il valore di questi parametri sono stabiliti e gestiti direttamente dalla Fip. La società che ha tesserato l’atleta per ogni anno di attività giovanile svolta matura una percentuale del parametro, che sarà pari al 100% al momento dello svincolo se ha continuato a giocare sempre nella stessa società. Questa sentenza sostiene che Use avrebbe dovuto cedere a titolo gratuito il cartellino del giocatore in questione e questo lo abbiamo proposto. Ma è facilmente comprensibile che nessuna società è disponibile ad avere in prestito un giocatore, farlo giocare, allenarlo, magari mantenerlo ed al termine della sua formazione il parametro venga incassata dalla società di provenienza. Quindi è prassi nel mondo del basket, come in quello del calcio o di qualsiasi altro sport, che la società che fa giocare un giovane voglia essere, almeno in parte, proprietaria del cartellino. Crediamo che investire per gli altri non piaccia a nessuno. Chi pensa davvero che tutti i trasferimenti di giocatori minorenni  di qualsiasi sport negli ultimi 50 anni sia stato fatto a titolo gratuito? Un marziano forse. Sul caso specifico, che vede coinvolta la nostra società, l’unica cosa che possiamo dire che sicuramente abbiamo sbagliato a fidarci delle parole di coloro che avevamo di fronte.    

Comunicati | 08 ago 2016
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Il mondo Use sostiene l'iniziativa per la Fontana dei Leoni

Use Basket, Use Basket Rosa, Basket Biancorosso e Pool Use sostengono l’iniziativa del Comune di Empoli per il restauro della “FONTANA DEI LEONI”. Il mondo del basket di fede biancorosso si schiera a fianco dell’Amministrazione comunale di Empoli per sollecitare il Governo ad inserire nell’elenco dei beni culturali da recuperare anche la storica Fontana delle Naiadi del Pampaloni. Il MONDO USE che ogni anno organizza in Piazza dei Leoni, come il prossimo 10 Giugno, la cena di fine stagione sportiva, è particolarmente legato a questa piazza che rappresenta il “salotto buono” di Empoli. Pertanto invitiamo a inviare a [email protected] con questo testo con foto "Sostengo il progetto di recupero della Fontana dei Leoni, in Piazza Farinata degli Uberti, nel Comune di Empoli (Provincia di Firenze, Regione Toscana). La Città di Empoli, crocevia tra Firenze, Pisa e Siena, si identifica nell'immaginario collettivo con la sua piazza principale, su cui si affacciano alcuni dei suoi più significativi monumenti: la Collegiata, Palazzo Pretorio e Palazzo Ghibellino. La piazza, intitolata al ghibellino Farina degli Uberti, fin dall’antichità fu luogo di incontri e di scambi e lì, sin dal 1817 la Comunità empolese si era impegnata a progettare ‘una pubblica fontana’ in marmo, in cui far defluire le acque limpide e fresche dei vicini colli. L’’8 giugno 1830, per festeggiare il compimento dell’opera, la cittadinanza si radunò così numerosa, che come riferiscono le cronache contemporanee, la piazza non poté contenerla. Sostengo pertanto la candidatura del progetto di restauro affinché una delle testimonianza più significative dell’impegno civico degli empolesi rimanga modello di riferimento, collegamento tra passato e futuro tornando a essere luogo di aggregazione, incontro e scambio tra cittadini di ogni età”.  

Comunicati | 31 mag 2016
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