Comunicato stampa Consiglio direttivo Use Basket Empoli
LA PAZIENZA è FINITA Sbagliano società e lanciano accuse infondate contro l’Use Il signor Giovanni Mennillo sostiene e scrive in un lungo articolo uscito su Gonews che “il Comune ha versato nelle casse dell'Use Basket centinaia di migliaia di euro di 'contributi', soldi su cui, ripetiamo, non si applica l'IVA. Dal 22/12/2015 al 17/08/2017 (periodo in cui la concessione era valida) abbiamo trovato almeno 6 determine per un complessivo di circa 200mila euro”. Questi soldi NON sono mai arrivati nelle casse dell’Use Basket. Bastava leggere senza paraocchi proprio quelle determine a cui fa riferimento l’autore dell’articolo per accorgersi che il nome dell’Use Basket non figurava mai in quelle carte. A volte la ricerca spasmodica dello scoop acceca. Non si comprende il motivo che ha spinto il signor Giovanni Mennillo a scrivere questa lunga “filippica”, che per i tanti richiami a leggi e regolamenti, a volte un po’ dissonanti, assomiglia più ad un “trattatello” giuridico- amministrativo che ad un articolo, né il motivo per cui Gonews con la cui redazione e con la proprietà abbiamo avuto sempre buoni rapporti, ha deciso di pubblicarlo, quando era facilmente riscontrabile che le affermazioni fatte nei confronti dell’Use Basket erano prive di qualsiasi fondamento. Da alcune settimane sparare contro l’Use Basket utilizzando notizie false è diventato quasi uno sport. A quanto pare questo sport ha fatto proseliti. Use Basket come riportato nell’articolo a giugno scorso ha dovuto mettere in atto le procedure per la trasformazione in società sportiva dilettantistica srl, come previsto dalla Fip per le società che disputano campionati nazionali. Per fare questo i nostri ultimi cinque bilanci sono stati sottoposti alla verifica di un revisore dei conti iscritto all’albo che poi ha giurato sulla veridicità di quanto accertato di fronte ad un notaio. Se fosse vero quello raccontato dal signor Giovanni Mennillo avremmo fatto un falso in atto pubblico. Affermazioni come quelle del signor Giovanni Mennillo ed il tono complessivo dell’articolo ( al di là dell’accusa al comune di evadere l’iva…) pone il dubbio di pratiche non corrette da parte della società Use Basket e quindi hanno recato grave danno alla nostra società ed ai suoi soci. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di procedere in tutte le sedi giudiziari nei confronti dell’autore dell’articolo e della testata che lo ha pubblicato. Chiederemo un risarcimento dei danni nella misura pari alla cifra che il signor Giovanni Mennillo ed il suo editore hanno falsamente dichiarato essere entrata nelle casse dell’Use, così li faremo contenti. Con la stessa moneta risponderemo a coloro che hanno la mente corta o il naso lungo e continuano a lanciare accuse gratuite contro la nostra società. Solo per la cronaca ricordiamo da una parte che l’Unione Sportiva Empolese ha contribuito alla costruzione della Palestra Lazzeri con una donazione di 150 milioni di vecchie lire, e non ci risulta che altre società che in queste settimane gridano al complotto abbiamo fatto altrettanto, e dall’altra che la gestione da parte dell’Use della stessa palestra è cessata il 30 giugno 2012, come è facilmente documentato dai rapporti intercorsi con l’amministrazione comunale, che sono sempre stati improntati alla massima correttezza. Non entriamo nel merito delle disquisizioni giuridico-economiche richiamate dall’autore dell’articolo. Ricordiamo solo che la legge 398, che regola le agevolazioni di cui godono le ASD, stabilisce che le ASD sono “enti non commerciali”, che sono esonerati da emettere fatture escluso quelle relative alla pubblicità, alle sponsorizzazioni ed alla cessione di diritti radio -televisivi e che tutte gli introiti relativi all’attività istituzionale ( quote corsi ad esempio) non rientrano nel calcolo del plafond “commerciale”, che fino al 2016 è stato di 250.000€ annui e che da quest’anno è stato portato a 400.000 €. Valuti l’autore dell’articolo se la gestione di una palestra per svolgere la propria attività sportiva sia o non sia “attività istituzionale” di una qualsiasi ASD. E’ ovvio che è molto meglio avere un corrispettivo certo e mettersi in tasca il 50% dell’iva, come avviene ad esempio per la palestra di Ponte a Elsa, che non dover presentare ogni anno un progetto ed attendere i contributi. Le società sportive non decidono i contenuti dei bandi e delle gare possono solo decidere se partecipare o meno. I famosi 200 mila euro che sarebbero stati incassati nel periodo dal 22/12/2015 al 17/08/2017 come affermato nell’articolo in questione, essendo spalmanti su 3 esercizi finanziari avrebbero determinato il superamento del plafond stabilito dalla legge, come ventilato dall’autore di questo scritto, solo nel caso in cui chi li ha percepiti avesse incassato nello stesso periodo 700.000 € di pubblicità. E’ ipotizzabile? Bastava una calcolatrice per evitare di lanciare gratuite accuse di evasione fiscale. Non solo: ma se l’iva non è stata pagata quale evasione sarebbe mai stata fatta? Prima di scrivere è buona norma leggere le carte più che ascoltare qualche“suggeritore” interessato. Il Consiglio direttivo dell’Unione Sportiva Empolese