Coach Cioni: approccio sbagliato, non ce lo possiamo permettere
Forse sarà un nome sconosciuto a grande pubblico, ma chi conosce lo sport ed in particolare il basket sa che San Martino di Lupari è un posto dove la palla a spicchi sanno tenerla in mano, e bene. E così nessuna sorpresa se la Scotti torna dal Veneto con la terza sconfitta consecutiva di questo avvio di campionato, un ko netto e senza attenuanti. Ed è forse questo l'aspetto su cui concentrarsi in questa settimana che ci separa dalla gara interna di domenica alle 19 con Geas Sesto e, nella sua analisi post-partita, coach Alessio Cioni non si nasconde. <Abbiamo pagato un inizio non buono. Avevamo preparato la partita cercando di abbassare il loro ritmo perchè sapevamo che loro vanno fortissimo ma non ci siamo riusciti. Almeno fino a metà della seconda frazione abbiamo fatto il loro gioco senza riuscire a mettere in campo quanto avevamo preparato in settimana. E' bene dire subito che un approccio così non ce lo possiamo permettere contro una squadra che sulla carta è meglio di noi>. La sua analisi prosegue. <Sapevamo che le prime tre erano partite per noi proibitive ma nelle prime due, nonostante le sconfitte, abbiamo giocato un'ottima pallacanestro. Ecco, a san Martino abbiamo fatto un piccolo passo indietro a livello di mentalità e di approccio alla partita e, ripeto, è un errore che non dobbiamo più commettere o lo pagheremo ancora>. Alessio Cioni, comunque, non si scompone più di tanto e manda così un chiaro segnale a tutto l'ambiente. <Siamo ancora a zero, ma questo non deve cambiare il nostro obiettivo, ovvero migliorarci per farci trovare pronti agli scontri diretti per la salvezza. Abbiamo un percorso da seguire, a San Martino si è interrotto e tocca a noi capire il perchè, ma non dobbiamo dimenticare quanto abbiamo fatto finora continuando così a lavorare tranquille>.
Ed a proposito di scontri diretti, domenica al Pala Sammontana arriva Geas Sesto, pure lui ancora a quota zero. La gara si giocherà alle 19 perché sarà trasmessa in diretta su SportItalia.
Nella foto: Gabriele Narviciute