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Greta Brunelli saluta la Scotti: due anni bellissimi

Serie A1 Femminile | 13 maggio 2019
La giocatrice lascia l'Use Rosa e saluta con un lungo post su Facebook: "Due anni travolgenti, ricchi di colori, pieni di emozioni. Per come reputo il basket, la promozione in A1 equivale alla mia laurea. Cambierò maglia ma non per questo avrò meno bisogno di voi al mio fianco. Ciao Empoli, ciao Use, ciao squadra mia". Ciao Greta e grazie di tutto

Greta Brunelli non sarà nell'Use Scotti Rosa che il prossimo anno parteciperà al campionato di serie A1. Dopo due stagioni bellissime, le più belle in assoluto nella storia della società visto che sono quelle della promozione nella massima categoria e della salvezza, la dolorosa decisione di dividere le proprie strade. La giocatrice reatina, sul proprio profilo Facebook, ha scritto un lungo post che vale la pena riportare per intero visto che sono parole molto belle. Una serie di complimenti che la società e tutti coloro che l'hanno conosciuta ricambiano con altrettanto affetto:
<Due anni travolgenti e ricchi di colori - scrive - due anni pieni di emozioni, sudore e lacrime: per come reputo il basket, la promozione in A1 equivale alla mia laurea. Ci sono sensazioni che vanno vissute. Come entrare alla Lazzeri un giorno qualunque. Mi mancherà varcare la porta, ed entrare da Floriana e Francesca per poi passare da Giulia e Albertino (quante magliette mi hai regalato). Entrare in corridoio e trovare Maria, la custode, che dopo due anni continua a salutarmi con: “Ciao Gabri! Oggi canti, sei felice!” Passare da Nilo, il massaggiatore, e scoprire se ti ha portato i peperoncini, le uova fresche della gallina o una zucca (anche la cicoria, il radicchio o il finocchio). Dare il pugnetto a Sisco ed entrare in spogliatoio veloce per correre da Feza ad ascoltare la storia del giorno.
Come il giro d'Empoli. Scendere di casa e fermarsi a comprare la schiacciata all’olio all’Antico Forno e fare quattro chiacchiere con la simpaticissima fornaia. Proseguire e salutare le gemelle della pescheria. Per non parlare di Freddy, il capitano di via del Gelsomino. Fermarsi a commentare il tempo con l’ottico di via Giuseppe del Papa. Andare da Alfonso dell’Orto, l’amore mio. Non ho mai ringraziato Marco del Caffè Caluti, che spesso la mattina mi citofonava perché stavano per portar via la mia macchina (ah grazie anche ai vigili, che mi hanno citofonato per salvarmi). Per non parlare di Duilio che mi lasciava da parte i giornali dove parlavano di me. Salutare la dolce signora di Beppino e Moreno. Fermarsi dalle due ragazze di Bessy di via Ridolfi, dove mi sono provata di tutto e mai comprato niente. Siete mai entrati dal Gaggioli? Com’è antipatico il cassiere, ma tocca entrarci perché fa le paste più buone di tutti. Un bacio a Mimosa e i ragazzi del Vinegar. Fare un giro d’Empoli è questo, mi mancherete. Spero che quella testolina bionda, col numero 20 cucito sulla schiena, vi abbia lasciato qualcosa, non solo sopra il parquet. Cambierò maglia ma non per questo, avrò meno bisogno di voi al mio fianco. Ciao EMPOLI, ciao USE, ciao SQUADRA mia>.

Ciao Greta e grazie di tutto!!!!