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La Scotti a casa della capolista

Serie A1 Femminile | 21 dicembre 2018
La squadra biancorossa chiude uno storico 2018 sul campo di Venezia, contro una delle favorite per il titolo. Coach Cioni: "Gara proibitiva, ma mi aspetto passi in avanti nelle cose su cui stiamo lavorando"

Dici Reyer Venezia e pensi ad una delle società di basket più importanti d'Italia, capace di essere ad alto livello con maschile e femminile, con giovanili e senior, la sola città italiana assieme a Torino ad avere sia la maschile che la femminile in serie A1. Sarà proprio contro questa vera e propria corazzata che la Scotti chiuderà sabato alle 20.30 il suo girone di andata e, con lui, un 2018 che, al di là degli attuali problemi di classifica, resterà il più importante nella storia della società.
Nata nel 1872, a livello femminile la Reyer ha iniziato la sua attività nel 1934 portando a casa il primo e unico scudetto nel 1946. Dopo un periodo di stop, è stata poi rifondata nel 1998 e ha partecipato per undici stagioni consecutive alla Serie A1, vincendo una Coppa Italia, una Supercoppa, una Adriatic League ed una miriade di titoli italiani giovanili. Attualmente in testa alla classifica a punteggio pieno (10 vittorie su 10 partite) è allenata da coach Andrea Liberalotto che, fra settore giovanile e prima squadra, è alla Reyer ormai dal 2005. Inutile aggiungere che, nel più classico dei testacoda, la Scotti affronterà la candidata numero uno alla vittoria dello scudetto in una gara di fatto proibitiva. <Squadra fortissima e non a caso imbattuta – spiega coach Cioni – la favorita allo scudetto con Schio e, per giunta, in un momento molto positivo. Ha giocatrici fortissime e di spessore. Da parte nostra voglio valutare la crescita della squadra, da qualche settimana stiamo lavorando su dei nuovi concetti e qualcosa si è iniziato a vedere con Vigarano. Mi aspetto passi in avanti nel limitare le palle perse che sono ancora troppe e su alcuni aspetti difensivi. I risultati non sono ancora venuti e quindi cerchiamo delle risposte anche su un campo proibitivo come quello di Venezia. Andiamo per fare le nostre cose e per proseguire il nostro percorso in questo campionato, consapevoli che la strada è difficile ma ancora lunga>.