Se non si difende non si vince: capito Use Rosa Scotti?
Se non difendi non vinci. Alla fine non è difficile e , se le parole di coach Cioni pronunciate puntualmente fin dal raduno non sono chiare, ci ha pensato la sconfitta interna al debutto contro la Virtus Cagliari (71-78 il finale) per rendere chiaro il concetto. L’Use Rosa Scotti piace solo nei primi dieci minuti quando morde dietro e non a caso schizza anche sul più 11, poi piano piano si sgonfia e non ritrova più il ritmo e l’energia necessarie per venire a capo di una squadra sarda che, trascinata dal ventello di El Habbab, inaugura il suo campionato con una vittoria nel complesso meritata. Ora, sia chiaro che non è il caso di fare drammi visto che siamo appena alla seconda giornata con una vittoria ed una sconfitta e si è visto chiaramente che molte cose sono da sistemare, ma certi concetti di fondo è bene averli chiari: questa squadra non può permettersi di subire 78 punti in casa. Se lo fa si prospetta una stagione difficile e complicata. Quindi lavoro, lavoro, lavoro. I 23 punti di Rylichova sono invece incolonnati alla casella cose che fanno ben sperare, perché dire che tutto è andato male sarebbe ingiusto ed ingeneroso.
C’è Ndiaye, ma Manetti resta in panchina per il problema alla caviglia che si trascina da Milano. Pare tutto bello e facile con un 4-0 a firma di due delle nuove, Lussignoli e Rylichova e con Cagliari che fa una gran fatica a trovare spazio nella metà campo avversaria. Logoh si presenta con una tripla, Rylichova le va dietro e coach Staico si rifugia in timeout per spezzare un parziale che, invece, si allunga al 10-0 con relativo 18-7. Al 10’ siamo 20-12 ma l’aria cambia subito con uno 0-3 che, in fin dei conti, non pare un segnale così brutto. Ed invece la Virtus esce dal guscio, torna sul 27-25 e, dopo aver fallito il sorpasso in 4 possessi, lo trova con la tripla di El Habbab che vale il 27-28. Un punticino che dà energia e morale. A metà siamo in perfetta parità a 31, con Casini protagonista di un’azione difensiva finale che fa ben sperare. Cagliari inizia decisamente meglio nonostante il canestro iniziale di Ianezic e piano piano dilata la forbice fino al 36-45. Qui due triple di Ianezic ridanno morale e, dopo una penetrazione di Casini ed un canestro di Logoh, si torna sul 48-47. Rylichova martella fino al 53-49, ed il parziale di 17-4 illude le biancorosse che tornano però in confusione subendo uno 0-8: al 30’ 55-57. Tutto in dieci minuti con le due squadre che sembrano i ciclisti che si guardano prima di lanciare la volata. Sul 63-69 tripla di Lussignoli per il 66-69 ma all’8’ il 66-72 non fa presagire niente di buono. Ci si mettono anche gli errori dalla lunetta a complicare il quadro e così il 66-74 di Naczk è il dispositivo di una sentenza che sta per essere emessa. Resta solo da sperare nel fallo sistematico ma Cagliari non si fa sfuggire la vittoria: 71-78.
71-78
USE ROSA SCOTTI
Logoh 11, Lussignoli 14, Ianezic 11, Vente 4, Rylichova 23, Corsi ne, Panchetti ne, Ruffini, Ndiaye 2, Casini 4, Manetti ne, Antonini 2. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)
SARDEGNA MARMI VIRTUS CAGLIARI
Naczk 12, Zieniewska 18, El Habbab 21, Tykha 3, Pellegrini 3, Deidda ne, Gallus 2, Pasolini ne, Corda 8, Mattera 11, Anedda. All. Staico
Arbitri: Cieri e Forni di Cervia
Parziali: 20-12, 31-31 (11-19), 55-57 (24-26), 71-78 (16-21)
Le statistiche della partita:
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