E' brutta l'Use palermitana
Serie B Maschile | 22 febbraio 2016
72-56
NUOVA AQUILA PALERMO
Requena 14, Antonelli 3, Merletto 14, Di Emidio 16, Ondo Mengue 12, Giardina, Azzaro 6, Cozzoli ne, Bruno, Urbano 7. All. Tucci
USE COMPUTER GROSS
Samoggia 10, Mariotti 7, Ghizzani 10, Mascagni 13, Bei 11, Sesoldi 5, Scali, LAzzeri, Berni, Balducci. All. Bassi (ass. Mazzoni/Finetti)
Arbitri: Almerigogna di Trieste e Pellicani di Ronchi dei Legionari (Go)
Parziali: 19-11, 37-29 (18-18), 52-43 (15-14), 72-56 (20-13)
La differenza non è solo tecnica, ma soprattutto di atteggiamento. E' questo che manca alla Computer Gross e che, prima di ogni altro aspetto, la condanna alla sconfitta sul campo di Palermo per 72-56 in una gara che era molto importante, ma sicuramente non decisiva, per la corsa playoff. Il dato che balza all'occhio sono i 56 punti finali coi quali si vince da poche parti, ma tutto questo è figlio di una squadra che non mette in campo la stessa voglia, rabbia e determinazione dei rivali che, di conseguenza, portano a casa con pieno merito la vittoria. Senza andare alle partite interne nelle quali la squadra di coach Bassi ha sempre mostrato una faccia ben diversa, l'Use siciliana non è nemmeno lontana parente nè di quella che era passata a Fondi (anche se la caratura dell'avversario è ben diversa) nè soprattutto di quella che aveva sfiorato la clamorosa impresa a Roma. Ed è bene che una cosa sia ben chiara: è vero che i playoff sono ampiamente alla portata visto quanto fatto finora, ma è anche vero che, con quella faccia, si va da poche parti.
Che non è aria si capisce sin dall'inizio. L'Use è subito molto fallosa, segno di una testa che non è sintonizzata bene e di gambe che arrivano sempre in ritardo sugli avversari. E così i biancorossi non sfruttano nemmeno i tre falli che il forte pivot Antonelli spende in un amen su Mariotti e che lo costringe a stare a lungo seduto. Azzaro, infatti, lo sostituisce bene e consente ai suoi di non sentire la pesantissima assenza. Sulla bomba di Di Emidio, quella del 16-8, Bassi è già costretto al timeout, ma al 10' siamo 19-11 con l'Use che inseguirà sempre durante tutti i restanti minuti. La seconda frazione inizia col più 10 e firma Ondo Mengue e subito con il punteggio doppiato: 26-13. Samoggia dalla lunga e Sesoldi scuotono i suoi tanto che stavolta è Tucci a parlarci sopra sul 26-20. Sempre Sesoldi dall'arco firma il 28-23 ma ci sono poi troppi errori e Palermo scappa ancora fino al 37-29 di metà tempo, figlio di una fortuita bomba di Bei sulla sirena. Al ritorno in campo la musica non cambia e l'incontenibile Di Emidio mette il suo nome sotto il più 14: 44-30. Nella seconda metà del parziale si vede forse la migliore Computer Gross che torna sul meno 7 con Bei ma poi sbaglia troppo in attacco non riuscendo a sfruttare quello che sarà l'unico buon momento del match. Al 30' siamo 52-43 ed un 5-0 in avvio della frazione decisiva fa capire che la musica non cambierà. Palermo, infatti, piazza poi un parziale di 11-0 che la porta anche sul 70-50 e le consente di alzare il piede dall'accelleratore e controllare senza patemi fino al 72-56 finale.
E sabato alla Lazzeri un altro match fondamentale per i playoff, arriva la Luiss Roma.
Marco Mainardi