Use Basket | L'Use Computer Gross si spegne sul più bello
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L'Use Computer Gross si spegne sul più bello

Serie B Maschile | 14 febbraio 2016
   71-61   ROMA GAS&POWER EUROBASKET Dip 14, Fanti 10, Stanic 6, Righetti 18, Staffieri 6, Casale 3, Romeo ne, Birindelli 2, Rizzitiello 8, Petrucci 4. All. Bonora   USE COMPUTER GROSS  Samoggia 4, Mariotti 4, Ghizzani 5, Mascagni 21, Bei 10, Sesoldi 4, Scali 10, Lazzeri, Berni 3, Antonini. All. Bassi (ass. Mazzoni/Finetti)   Arbitri: Puccini di Genova e Capponi di La Spezia    Parziali: 28-13, 44-37 (16-24), 59-54 (15-17), 71-61 (12-7) Visto dove siamo, la cosa migliore per descrivere la situazione è ricorrere al vecchio detto di andare a Roma e non vedere il Papa. All'Use Computer Gross, infatti, capita proprio questo sul campo della capolista Eurobasket. Arriva a un passo dall'impresa e poi si ferma lasciando i due punti ai rivali e chiudendo con un passivo di meno dieci che alla fine è vero che conta poco, ma che sicuramente non le rende merito. Se i biancorossi il Papa non lo vedono i motivi ci sono. Il primo è la palese differenza di tasso tecnico e di esperienza fra le due squadre, un gap che nei due minuti finali viene fuori in modo evidente. Il secondo è la disastrosa partenza (28 punti nella prima frazione), il terzo è nei troppi errori che la squadra commette specie nei momenti topici, leggi un paio di pesantissime palle perse ed infine, visto che siamo a dirle tutte, anche il brutto vizio emerso diverse volte nell'arco dei 40 minuti di far girare poco la palla optando per soluzioni affrettate ed estemporanee. Detto questo passiamo all'altro piatto della bilancia, quello dei meriti dove viene fuori la compattezza del gruppo che reagisce alla pesantissima assenza di Terrosi (salutato sportivamente dallo speaker romano prima della partita, gesto apprezzabile e non comune) e rimette in piedi minuto dopo minuto un match che dopo dieci giri di lancetta pareva finito, dove emerge la capacità di non mollare mai, dove si conferma l'equilibrio che questa squadra ha saputo raggiungere ormai da un po' di tempo. L'Use fa la partita che sognava di fare, ovvero porta i rivali punto a punto a due minuti dalla sirena ma poi, purtroppo, si sgonfia non riuscendo, dopo aver impattato e sorpassato sul 59-60 non solo a segnare da lì alla fine un solo tiro libero, ma neppure a tirare nelle due azioni che davvero contano. Problema, questo, sul quale Giovanni Bassi ed il suo staff dovranno e sapranno lavorare. Si comincia e per la squadra di Bonora pare un semplice allenamento. Sono 28 i punti che i suoi segnano nei primi dieci minuti a fronte degli appena 13 empolesi, arrivando anche a toccare il più 17 sul 25-8. Perdiamola ma almeno non prendiamo 120 punti, tuona coach Bassi, ed i suoi la capiscono. Complice anche un'Eurobasket che come tutte le belle donne un po' si pavoneggia, 4 punti di Sesoldi e Samoggia dalla lunga firmano lo 0-7 che, quando diventa 34-28, costringe Bonora al primo timeout. Dopo un minuto, però, è Bassi a richiamare i suoi per parlarci su visto il 4-0 che comunque non scoraggia l'Use capace, con Mascagni, di toccare il 40-35 che al riposo lungo diventa 44-37. Anche al ritorno in campo l'Use ha un bell'atteggiamento e, dopo essere partita bene con Bei, trova con Mariotti il canestro del 44-42. Anche se al minimo errore l'Eurobasket punisce puntualmente i rivali, le squadre restano vicine nel punteggio e, dopo il 57-54 a firma Ghizzani, Berni perde malamente palla sul possesso del possibile pareggio e Rizzitiello se ne va in contropiede appoggiando il 59-54 della terza frazione. Il tempino decisivo si apre con 6 lunghissimi minuti senza un canestro e ci vuole uno Scali ancora convincente a mettere dentro il primo: 59-56. Tocca poi a Bei segnare prima il meno uno e poi il sorpasso sul 59-60 a due minuti dalla sirena. Qui il gioco si fa duro e Staffieri segna il primo canestro romano dopo 8 minuti di digiuno. Subito Stanic ne segna un altro mentre l'Use perde palla e Scali commette fallo su Fanti senza però evitare il canestro del play capitolino che segna anche il libero aggiuntivo: 66-60. Ancora una palla persa biancorossa fa partire i titoli di coda. Dopo il sorpasso a quota 59-60, il parziale da lì alla fine è di 12-1 come recita il 71-61 finale. Peccato Prossimo turno mercoledì alle 21.15 alla Lazzeri Use Computer Gross-Isernia Marco Mainardi