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Scotti a stelle e strisce: ecco l'americana Erin Mathias

Se Klara Pochobradska aveva fatto notizia al momento del suo arrivo per essere la prima straniera di casa Use Rosa, ecco che ora arriva un’altra giocatrice che rimarrà nella storia della società in quanto prima americana in assoluto ad indossare la maglia biancorossa. Il pivot sul quale coach Alessio Cioni potrà contare per la prossima stagione in A1 è infatti Erin Elizabeth Mathias, classe 1995, alta 195 cm, in arrivo dal campionato Ncaa dove ha giocato per la prestigiosa Università americana di Duke.  Stando al sito ufficiale del college si tratta di <una delle giocatrici più migliorate della squadra nel 2017-18, forte, in grado di giocare dentro e fuori>, un bel biglietto da visita per questa ragazzona bionda che, oltre al basket, ha la passione per i cani (arriverà assieme al suo inseparabile alano) e per la moda visto che è una disegnatrice ed ha anche un suo sito Internet su questo tema (https://www.erinmathiasdesigns.com). Nata il 15 settembre 1995 a Pittsburgh, Pennsylvania, ha un fratello, Matt, ed è specializzata in arti visive e studi sui media, insieme a un diploma di innovazione e imprenditorialità.  Ma, in casa Scotti, la cosa che più conta è la palla a spicchi e qui, davvero, le garanzie non mancano. Dopo aver disputato nelle ultime tre stagioni solo poche partite, nel 2017/2018 è letteralmente esplosa collezionando ben 33 presenze con numeri importanti. <Erin è una giocatrice agile – spiega Joanne P. McCallie, Head Coach della Duke University – aggressiva in post e capace,  sotto al canestro, di trovare diverse soluzioni. In difesa, poi, è intelligente e ha un buon tiro. Ma, soprattutto, è un sogno per ogni allenatore per etica lavorativa, capacità di ascolto e passione per il gioco. Lei è la giocatrice più migliorata nell'ACC ed ha ancora molti margini. Ci mancherà molto>. Se l’anno scorso era venuta a Firenze per giocare con una Rappresentativa, la prossima volta che attraverserà l’oceano sarà per indossare la maglia targata Scotti. Benvenuta a Empoli Erin!

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Come te nessuno mai, Scotti in A1

76-52 USE SCOTTI ROSA Rosellini 16, Calamai 17, Pochobradska 15, Narviciute 6, Brunelli 9, Chiabotto 9, Lucchesini ne, Francalanci, Caparrini 2, Manetti ne, Gimignani 2, ferradini. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) INFINITY BIO FAENZA Franceschelli 2, Schwienbacher 10, Morsiani 13, Soglia 6, Ballardini 16, Coraducci, Caccoli 3, Bonazzini ne, Manaresi ne, Minichino 2. All. Bassi Parziali: 21-15, 39-25 (18-10), 63-41 (24-16), 76-52 (13-11) Come te nessuno mai. Per prima volta nella storia una squadra empolese, l’Use Scotti Rosa, vola nel campionato di serie A1. Al termine di una stagione strepitosa, il gruppo guidato da coach Alessio Cioni batte Faenza 76-52 e conquista i due punti che, a due giornate dal termine della stagione regolare, le consentono di centrare questo incredibile traguardo. Quello che questa squadra ha fatto negli ultimi anni è un qualcosa di straordinariamente grande. Dalla serie B regionale a quella nazionale per passare alla A3, poi due stagioni di A2 e, alla terza, questa incredibile e meritatissima promozione nella massima categoria. Un traguardo centrato dopo un’annata condotta sempre al comando e con tutti gli scontri diretti al vertice vinti, un percorso con appena due sconfitte, entrambe in casa. Ma, soprattutto, dimostrando di aver acquisito una sicurezza ed una personalità frutto del lavoro del gruppo guidato come meglio non avrebbe potuto da Alessio Cioni, il grande artefice di questo clamoroso balzo nel basket che conta assieme a tutti i suoi collaboratori e con alle spalle una società che ha sempre fatto della solidità la sua caratteristica fondamentale. Non resta quindi che alzarsi in piedi come ha fatto la Lazzeri ed applaudire coi brividi che corrono lungo la schiena questa incredibile e meritatissima promozione. Ed ora la partita che Faenza inizia con uno 0-4. Si vede che la Scotti è tranquilla, sicura dei propri mezzi e decisa a portare a casa la vittoria. Ad accendere la miccia è la Rosellini dalla lunga, subito seguita dalla Pochobradska e dalla Brunelli. Al 5’ siamo 10-7 ma Faenza prova a rientrare arrivando fino al 15-13. Ancora la Rosellini prima che la Calamai, proprio sulla sirena, metta la tripla del 21-15. La seconda frazione si apre col parziale di 6-0 (4 punti della Pochobradska e Rosellini) e piano piano il distacco lievita fino al 36-21. Al riposo lungo si va sul 39-25  e, quando si torna in campo, la squadra non molla di un centimetro e, con la Chiabotto in contropiede dopo una palla recuperata, tocca il 51-33 lasciando poi la scena a Nadia Calamai che, come alza la mano, fa canestro. Al 30’ siamo 63-41 e, da qui in poi, si gioca solo per arrivare alla grande festa che, meritatissima, esplode col 76-52 fissato sul tabellone. L’Use Scotti Rosa è promossa in A1. Sì, è qui la festa, la storia sportiva di Empoli stasera passa dalla Lazzeri. Marco Mainardi

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La Scotti passa a Bologna: ora manca solo la matematica

60-65   PROGRESSO BASKET FEMMINILE BOLOGNA D'Alie 16, Tassinari 16, Storer 3, Meroni 2, Nannucci 9, Monterumisi ne, Cordisco 1, Tava ne, Brevini 7, Poletti ne, Dall'Aglio 6. All. Totta USE SCOTTI ROSA Calamai 5, Pochobradska 11, Lucchesini 8, Narviciute 12, Brunelli 12, Rosellini 8, Chiabotto 9, Francalanci ne, Caparrini ne, Manetti ne, Gimignani. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 16-17, 29-37(13-20), 40-51 (11-14), 60-65 (20-14)   E ora solo la scaramanzia che la fa da padrona nel mondo dello sport impedisce di urlare che la Scotti è in A1. Con la strepitosa vittoria sul campo del Progresso Bologna per 60-65, la squadra di Alessio Cioni aspetta solo l'eventuale vittoria di domani del Galli a spese del Palermo o, alla più lunga, un'altra vittoria nelle tre gare che restano da giocare (la prossima mercoledì alla Lazzeri con Faenza, quella successiva sabato sempre alla Lazzeri con Orvieto) per festeggiare la matematica promozione nella massima categoria del basket femminile. Un traguardo che la squadra, se mai ce n'era bisogno, ha dimostrato di meritare anche nella gara di Bologna, al cospetto della seconda forza del campionato, battuta come all'andata dopo 40 minuti condotti praticamente sempre avanti e con la consueta sicurezza nel gioco.  A battezzare la partita sono la Lucchesini e la Narviciute (0-4) ed è subito il segno che la squadra c'è. Bologna recupera e sorpassa sul 6-4 con la Tassinari e, da quel momento, le due squadre viaggiano a braccetto fino al 16-17 della prima sirena. Si riparte con uno 0-5 a firma Pochobradska e Chiabotto ma il primo strappo arriva verso la fine del parziale con Lucchesini, Brunelli e la tripla della Rosellini: 26-37 che diventa 29-37 all'intervallo. Si riparte con la Calamai e piano piano il divario aumenta grazie a Narviciute, Chiabotto e Pochobradska che fissano il più 15: 30-45. Poco dopo ancora la Pochobradska mette la firma sul più 17 (32-49) e Bologna prova a rientrare proprio sul finale quando due liberi della Cordisco sono quelli del meno 9: 40-49. La Rosellini, però, non ci sta e segna il canestro che manda le squadre all'ultimo stop sul 40-51. La partita si fa bellissima: la bomba della Tassinari è il 46-53, poi Chiabotto e ancora Tassinari e Nannucci che dalla lunga mette il 52-59 e meno 4 minuti. Botta e risposta Pochobradska-Meroni e Dall'Aglio che dalla lunetta riavvicina ancora le padrone di casa: 55-61 al 7'. Dopo alcuni errori da una parte e dall'altra che fanno passare del tempo prezioso, Pochobradska e Brunelli non sbagliano e a quel punto sul 55-64, mancando soli 48 secondi alla sirena, l'Use Rosa controlla e segna dalla lunetta con la Calamai il canestro finale del 60-65. Domani si saprà se è quello della serie A1, altrimenti appuntamento al match interno di mercoledì con Faenza. L'ennesima pagina di storia scritta da questa squadra, una pagina di storia di tutto lo sport empolese, è ormai ad un passo dal'essere scritta.

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Meno 4 al grande sogno, coach Ferradini: decise e determinate

E’ l’inevitabile momento dei calcoli. Con sole quattro partite da giocare, quattro punti di vantaggio sulla prima inseguitrice ed un sogno da inseguire che si chiama nientemeno che A1, fare previsioni su quello che potrebbe accadere è la cosa più banale e scontata del mondo. E Mario Ferradini, storico assistente della squadra, non sfugge alla regola e cerca di illustrare la situazione. <Potremmo anche essere promosse in caso di una vittoria – esordisce - mentre con due da qui alla fine saremmo sicuramente in A1>. Poi spiega meglio. <Se sabato dovessimo vincere a Bologna e poi domenica Palermo perdesse a Galli la promozione sarebbe matematica ed è il solo caso in cui ci basterebbe una sola vittoria. Altrimenti, se noi dovessimo perdere, dovremmo aspettare ancora le partite successive. Proprio la prossima settimana giocheremo in casa con Faenza mercoledì e con Orvieto sabato e quindi queste gare potrebbero essere decisive. Oltretutto, anche guardando gli scontri diretti, noi siamo l’unica squadra ad avere 2-0 con le nostre concorrenti dirette, a parte ovviamente con Bologna contro cui giochiamo sabato e che può anche ribaltare la differenza canestri con noi che all’andata vincemmo di sette punti. Anche questo dei canestri è un dato che dobbiamo tenere in considerazione se dovessimo poi arrivare appaiati. Ultimo aspetto da valutare è che ci sono ancora degli scontri diretti visto che come detto Palermo deve andare a San Giovanni, lo stesso San Giovanni a Civitanova Marche e infine Bologna a Palermo e si tratta di sfide che saranno poi importanti per la griglia playoff>. Insomma, per tirare una riga, possiamo dire che ci siamo vicinissime. <Sì e devo dire che la squadra è determinata e decisa a farcela. Tutte le ragazze hanno la giusta e comprensibile tensione ma anche la voglia e la fiducia che servono, quindi ci avviciniamo alle prossime partite col rispetto che dobbiamo avere per ogni avversario indipendentemente dalla classifica ma anche con la determinazione a giocare la nostra partita. Se dovessimo farcela potremmo essere paragonati al Leicester di Ranieri o al famoso Verona di Bagnoli, squadre che non erano accreditate della vittoria finale ma che alla fine tagliarono per prime il traguardo>. Unica nota stonata l’infortunio a Laura Manetti. <Purtroppo la frattura al polso non ci voleva – chiude Ferradini – ma lei deve essere contenta perché nell’ultimo mese ha fatto cose che qualcuna non fa in tutta la carriera: le finali nazionali Under 20 con Orvieto e soprattutto il contributo importante che ha dato al nostro attuale primo posto>. 

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La Scotti si prepara per Bologna vincendo e divertendo

71-43   USE SCOTTI ROSA Calamai, Pochobradska 11, Lucchesini 4, Narviciute 6, Brunelli 12, Rosellini 10, Chiabotto 11, Francalanci 5, Malquori 6, Caparrini 2, Manetti, Gimignani 4. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)   PALLACANESTRO FEMMINILE UMBERTIDE Giudice 11, Mandic 8, Dettori 5, Paolocci 6, Meschi 5, Fusco 4, Conti, Cutrupi 3, Catalino 1. All. Contu Parziali: 9-14, 17-4, 26-5, 19-20 Una partenza al rallentatore e poi via, a tutto gas, verso la vittoria ed il big-match del prossimo turno sul campo della prima inseguitrice, Bologna. Contro Umbertide la Scotti gioca una bella partita vincendo 71-43 e facendo il bis con la vittoria di lunedì scorso a Cagliari, segno che la sconfitta interna con Civitanova Marche è ormai del tutto superata. La squadra stenta un po’ solo in avvio quando, dopo i primi minuti tutto sommato buoni, passa una fase nella quale non gioca male, ma fatica a trovare punti. E così, dopo il bell’appoggio rovesciato in avvio della Pochobradska ed il 9-2 a firma Brunelli, l’Use Rosa inizia a litigare col canestro perdendo anche compattezza in difesa, tanto che Umbertide piazza un parziale di 0-12 che la manda al primo riposo sul 9-14. Ma, al via della seconda frazione, la Scotti cambia volto e, trascinata da Chiabotto e Narviciute e con una Pochobradska che lotta sotto le plance dominando letteralmente le avversarie, piazza un parziale nel tempino di 17-4 (26-18 all’intervallo) che, se sommato poi al 26-5 del terzo, porta il punteggio al 30’ sul 52-23. In mezzo ci sono i canestri di un po’ tutte le biancorosse che giocano e divertono il pubblico di casa. L’ultima frazione serve solo per applaudire i canestri delle giovani Malquori, Francalanci e Caparrini e per gestire il punteggio arrivando alla sirena finale con il tabellone che dice 71-43. E sabato alle 18 partita fondamentale sul campo di Bologna.  

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Coach Cioni non fa drammi: avanti con ancora più convinzione

Coach Alessio Cioni non si scompone più di tanto. Davanti alla seconda sconfitta stagionale della sua Scotti, il tecnico biancorosso analizza con la consueta serenità la gara e, soprattutto, non fa drammi. <Credo che non si debba essere preoccupati – attacca – perdere ci sta e quindi dobbiamo cercare di capire cosa abbiamo sbagliato e correggere i nostri errori. Secondo me il problema è che si avvertiva forse troppo la tensione, con Civitanova era una gara importante e l’abbiamo sentita troppo anche durante la settimana. Per questo dobbiamo cambiare atteggiamento e giocare partita per partita più a cuor leggero, ovvero senza pensare troppo a chi abbiamo davanti. La tensione nell’approccio ci ha fatto un brutto scherzo e quindi dovremo essere bravi a non ricadere nell’errore la prossima volta>. Questa cosa ti preoccupa per il futuro? <Non più di tanto perché sono sicuro che le ragazze riusciranno  a non ricadere in questo errore nelle prossime gare. Loro devono essere fiere di quanto hanno fatto finora e non è certo una sconfitta a farci perdere la fiducia in noi stessi. Dipende ancora tutto da noi e quindi siamo assolutamente sereni e pensiamo solo a lavorare come sempre giorno dopo giorno con la stessa voglia ed intensità che abbiamo dimostrato fino ad oggi. Anzi, se capiamo dove abbiamo sbagliato, possiamo trarre giovamento dalla sconfitta per non ripetere gli stessi errori. E poi non dobbiamo dimenticare che, con appena un paio di canestri in più, saremmo qui a fare discorsi diversi. Quindi nessun dramma>. Il calendario aiuta? <Può aiutare a farci riprendere fiducia - chiude Alessio Cioni – ma a condizione di affrontare le prossime partite con la giusta mentalità e senza sottovalutare nessuno a partire già dalla trasferta di lunedì a Cagliari. Ogni partita può riservare trappole al di là dei valori in campo e quindi guai ad abbassare la guardia. Noi siamo ancora più decisi e determinati e proseguire la nostra marcia al comando della classifica>.

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Serataccia della Scotti

50-54 USE SCOTTI ROSA Rosellini 2, Calamai 8, Gimignani 3, Chiabotto 10, Pochobradska 9, Lucchesini, Francalanci ne, Malquori ne, Manetti, Narviciute 16, Brunelli 2. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)   INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE Orsili 4, Rosier 5, Paoletti 6, Perini 12, Bocola 7, Mataloni 13, Marinelli, Pelliccetti ne, D'Amico ne, Ceccarelli 7. All. Matassini Parziali: 8-13 (8-13), 18-29 (10-16), 32-43 (14-14), 50-54 (18-11) Arbitri: Crudele di Parma e Grazia di Bologna La corsa verso la serie A1 dell'Use Scotti Rosa conosce il suo secondo stop. Dopo Spezia a passare alla Lazzeri è Civitanova Marche che vince per 50-54 approfittando di una serata non felice in attacco delle biancorosse. La squadra ospite porta a casa la vittoria senza fare cose eclatanti, ma semplicemente facendo bene quelle normali, cosa che questa volta non riesce alle ragazze di Alessio Cioni. Alla fine, così, a fare la differenza sono i tanti errori che la Scotti commette al tiro e che finiscono per pesare come macigni. Anche quando, nel finale, arriva il riavvicinamento più deciso, la squadra non riesce ad avere la lucidità di gestire bene un paio di situazioni che, se concretizzate, avrebbero dato con ogni probabilità la vittoria. La rabbia che ovviamente c'è a fine partita non cancella comunque niente del campionato dell'Use Rosa che mantiene ancora intatte le possibilità di promozione diretta ed a cui, alla luce di quanto si è visto fino ad oggi, si può anche perdonare una serataccia nella quale di cose che vanno bene ce ne sono poche, forse nessuna. Insomma, la classica partita 'storta' da archiviare in fretta per poi ripartire subito. L'inizio dalla gara è bruttino, con le due squadre che non segnano per diversi possessi, con Civitanova che mette due liberi dopo 2 minuti e mezzo e la Chiabotto che muove il tabellino dopo 3. Non a caso il punteggio è molto basso e l'Use Rosa inizia già a litigare col canestro tanto che al 10' siamo 8-13. La seconda frazione è emblematica della serata. L'Use Rosa segna solo dieci punti e tutti con la Narviciute che in un paio di situazioni (ad esempio sul 10-23) riesce in qualche modo a tenere a galla la partita che al riposo vede le squadre sul 18-29. Alla ripresa si accende la speranza visto che la Pochobradska mette una bomba e subito dopo la solita Narviciute il canestro del 23-29. L'Use Rosa difende forte ma Civitanova è brava a non mollare e tiene sempre le distanze nel punteggio, tanto che al 30' siamo 32-43 con la frazione che si chiude in perfetto equilibrio (14-14). Le ospiti toccano il più 14 (34-48) ma, dopo 5 minuti, ecco la Scotti che tutti avrebbero voluto vedere. La Chiabotto dalla lunga segna, subito dopo la imita con due canestri dal campo la Calamai e, quando ancora la Chiabotto piazza un altro tiro pesante, la Lazzeri inizia a crederci davvero: 48-50 e 2 minuti da giocare. Civitanova segna un libero, la Narviuciute il 50-51 e, quando sull'azione seguente l'Use Rosa recupera palla, ecco l'occasione da non sprecare, quella del sorpasso. Ma la Scotti non trova il canestro e non segnerà più, mentre Civitanova segna quei 3 punti che le permettono di vincere la partita per 50-54.  E lunedì prossimo trasferta a Cagliari. Marco Mainardi

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Capitan Gimignani: con Civitanova sfida delicata

Alla fine ne mancano sette e fra queste alcune sono decisamente importanti. E’ il caso della sfida di domenica che vedrà l’Use Scotti Rosa ricevere alle 18 alla Lazzeri Civitanova Marche, compagine che è fra le prime della classe e che, di conseguenza, è un ostacolo molto impegnativo per le biancorosse. Ne è consapevole il capitano Linda Gimignani che, con le compagne, sta preparando al meglio la sfida. <E’ una partita molto delicata ed importante – attacca – a casa loro riuscimmo a vincere ma non fu affatto facile. Si tratta di una squadra che ha un reparto di esterne molto forte e quindi, per il nostro cammino, è sicuramente una partita molto importante. Fra l'altro nell'utimo turno hanno perso in casa e, come ci dice sempre Alessio Cioni, le squadre che vengono da una sconfitta hanno sempre qualche motivazione in più>. Ma qualche calcolo lo avete già fatto? <E’ ovvio che un’occhiata al calendario ed alla classifica è normale darla – ammette – ma la nostra testa è soprattutto a preparare bene le partite ed a vivere questo campionato giornata dopo giornata. Per questo fare calcoli non serve a niente, ora pensiamo alla sfida di domenica e poi si vedrà>. A Forlì sabato scorso tutto facile? <Direi di sì, abbiamo iniziato benissimo e nel primo quarto siamo riuscite a prendere un tale vantaggio che ci ha poi consentito di gestire senza particolari problemi la partita, l’atteggiamento è stato quello giusto ed anche con Civitanova dovremo riuscire ad avere lo stesso approccio>. <Poi speriamo che possa pesare anche il fattore campo – chiude la Gimignani – e per questo spero che il pubblico ci dia una mano. Alla fine mancano solo sette partite e noi faremo di tutto per continuare su questa strada>. La prima tappa di questo mini-campionato è domenica, quindi tutti alla Lazzeri per inseguire un sogno.

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Avvio spettacolo, poi la Scotti gestisce

51 – 80 TIGERS ROSA LIBERTAS FORLI
Zampiga 7, Zavalloni 9, Vespignani 2, Ragazzini, Palmisano 1, Melandri 6, Patera, Gramaccioni 12, Balestra, Missanelli 9, Olajide 3, Duca 2. All. Castelli USE SCOTTI ROSA
Rosellini 18, Calamai NE, Gimignani 2, Chiabotto 15, Pochobradska 10, Lucchesini 2, Francalanci 2, Malquori 2, Manetti 12, Narviciute 2, Brunelli 15. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 9-33 (9-33), 27-52 (18-19), 44-67 (17-15), 51-80 (7-13) Un altro passo in avanti è fatto. L’Use Scotti Rosa vince con autorità sul campo di Forlì (51-80 il finale) e continua così la sua corsa solitaria al vertice della classifica. La squadra di Alessio Cioni dimostra una volta di più tutta la propria voglia di vincere chiudendo di fatto la gara con un primo parziale che parla da solo: 9-33. Su questa base, poi, la squadra deve solo controllare le operazioni e gestire un successo che arriva senza particolari problemi.
La gara inizia con uno 0-14 a firma Pochobradska, Brunelli, Lucchesini. Forlì segna il primo canestro con due liberi della Zampiga dopo 4 minuti ma, subito dopo, nuovo parziale Scotti 2-13 grazie ad una bomba a testa di Chiabotto e Rosellini e poi alla Narviciute ed ancora alla Chiabotto. La prima frazione, come detto, si chiude sul 9-33 ed è poi un libero della Rosellini ad inaugurare quella successiva. A quel punto coach Cioni dà spazio anche alle sue giovani e la gara viaggia tranquilla fino al 27-52 di metà partita che testimonia come, nonostante l’ampio margine, l’Use Rosa non molli affatto la presa sulla gara tenendo alta la tensione come coach Cioni chiede da sempre. Anche al ritorno in campo, dopo un 5-0 per le padrone di casa, l’ancora ottima Manetti riaccende le polveri biancorosse subito seguita da una Chiabotto in gran serata che chiuderà in doppia cifra al pari delle compagne Rosellini, Pochobradska, Manetti e Brunelli. Nel tabellino trovano poi spazio anche le baby Francalanci e Malquori mentre, per quel che riguarda la cronaca della partita, gli unici spunti di rilievo sono il dovere di riportare il passaggio della terza frazione 44-67 fino al 51-80 finale.
E domenica all 18 alla Lazzeri un altro big-match, arriva infatti Civitanova Marche.

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Guia Sesoldi: il basket è bellissimo anche per noi donne

Se quando giocava il suo obiettivo era fare canestro, da quando l’estate scorsa ha deciso di dire basta, non ce l’ha fatta comunque a rompere il legame con questo sport e si è dedicata ad aiutare il movimento femminile, a farlo crescere, a far capire a tutti che la pallacanestro è uno sport che va benissimo anche per le donne, grandi o piccole che siano. Anche se, a dire il vero, Guia Sesoldi, dirigente dell’Use Rosa, a questo lavorava anche mentre indossava la canotta dell’Use Scotti Rosa visto che, assieme alla compagna ed amica Linda Gimignani, ha dato vita ad una coppia dall’alto tasso creativo come testimoniano alcune delle iniziative più riuscite degli ultimi anni di comunicazione Use e Use Rosa: dalla campagna il Basket è osa che ebbe una grande rilevanza a livello nazionale ai vari calendari, dalle pagine social a tutto quanto può servire per veicolare il messaggio che togliere i tacchi, indossare le scarpe da ginnastica e giocare su un parquet è decisamente bello. E, ora che tutto questo può farlo anche da dirigente di Lega, ecco che il Comune non si è dimenticato di lei e, dopo un riconoscimento che le consegnò l’anno scorso il sindaco Brenda Barnini, è arrivata ora anche la menzione nell’ambito del premio Aramini, con tanto di passaggio sul palco del cinema La Perla la sera delle premiazioni. <E’ stata una bella soddisfazione – confessa Guia – e ringrazio chi ha deciso di assegnarmela. Questo incarico all’interno del Consiglio della Lega femminile mi piace e mi gratifica. Quello che mi piacerebbe fare e per il quale mi impegno è aiutare il movimento facendo conoscere il basket femminile, convincere le persone ad investire su questo sport che è bellissimo, che è anche femminile e che va bene anche per le piccole. Noi all’Use Rosa è ormai da tempo che investiamo sulle giovani partendo proprio dalle più piccole ed i risultati si vedono perché il movimento cresce, cosa che ci spinge a lavorare sempre di più e sempre meglio. Venite a provare e vi innamorerete di questo sport>.  Ma, se le stanze della Lega sono il suo nuovo rettangolo di gioco, Guia Sesoldi non dimentica mai la Lazzeri dove ha sempre giocato, dal primo giorno in cui mise le scarpe da ginnastica a quando ha deciso di metterle nell’armadio e dove ha sempre il cuore. <Questo è un premio che condivido con tutte le mie ex compagne – prosegue – è un riconoscimento per tutte loro che stanno provando a fare qualcosa di grande come vincere il campionato ed andare in serie A1. Io non so come andrà a finire la stagione ma, comunque vada, siamo felici ed orgogliosi di queste ragazze che stanno onorando nella maniera migliore la Empoli sportiva e la nostra società. Poi è ovvio che speriamo di centrare tutte assieme questo traguardo che sarebbe davvero incredibile ma la strada è lunga e quindi pensiamo partita dopo partita come abbiamo sempre fatto>.  

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Greta Brunelli: guardia alta, la strada è lunga

Come se non fosse bastato il sabato trionfale con la grande vittoria nel big-match di San Giovanni Valdarno, anche la domenica non è stata male per l’Use Scotti Rosa vista la sconfitta di una delle inseguitrici, Bologna, sul campo di Civitanova Marche. Ed una classifica che, almeno ad oggi, è un piacere vedere alla luce dei 2 punti di vantaggio su Galli, i 4 su Palermo ed i 6 su Bologna. Ma che aria tira nello spogliatoio biancorosso? Greta Brunelli, una delle grandi protagoniste della vittoria di San Giovanni, non ha dubbi.  La solita, dobbiamo tenere la guardia sempre alta perché abbiamo giocato un’altra ottima partita ma ancora non siamo a niente. La medaglia di legno non ci interessa Vabbè, non avete fatto niente ma parecchio si E’ vero, una bella fetta di stagione se ne è andata e molto bene, solo che ora ci resta la fase più delicata ed importante. Per questo non dobbiamo rilassarci visto che, come dice il nostro assistente allenatore Mario Ferradini, a riempire un secchio di latte ci vuole tanto, ma gettarlo a terra è un attimo Chi ti fa paura dietro? Galli e Bologna che sono le più dirette inseguitrici, anche se Palermo non molla mai e sta ritrovando ritmo dopo il cambio di allenatore. Poi anche le altre che dovremo ancora affrontare sono sempre squadre ostiche che hanno un obiettivo di raggiungere.  Quindi, come detto prima, guardia alta  Cosa avete avuto di diverso a San Giovanni rispetto ad Alessandria? L’ansia è una brutta bestia e in Coppa lo abbiamo sperimentato. Avevamo tanta voglia di far bene, il palazzetto era gremito, c’era attesa e tutto questo, pur senza cercare giustificazioni, ha finito per condizionarci ed impedirci di giocare la nostra pallacanestro  Mentre a San Giovanni? Avevamo una gran voglia di riscossa dopo la Coppa e volevamo dimostrare di essere ancora protagoniste dopo quell’incidente di percorso. Anche se la delusione io non la dimentico ci siamo compattate, ci siamo tirate su le maniche ed abbiamo fatto una gran partita Con una Brunelli da 25 punti con 6/8 dalla lunga…. Sì, ma con le compagne che mi hanno messo nella condizione ideale per andare a canestro. Il merito è della squadra Sorpresa della sconfitta di Bologna a Civitanova? No, ci stava perché Civitanova è forte e perché Bologna ha sicuramente lasciato nelle finale di Coppa tanta energia. Se a questo si aggiunge qualche problema fisico ecco spiegata la sconfitta Domenica con il fanalino di coda Alghero tutto facile? Certo che no, come ho detto prima guai ad abbassare la guardia e, anzi, sono proprio queste le partite più rischiose. Dovremo dimostrare che siamo concentrate e decise contro chiunque  

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Coach Cioni: una vittoria di squadra

Chi si aspetta di trovare un Alessio Cioni diverso dopo l'impresa della sua Use Scotti Rosa a San Giovanni Valdarno rimane deluso. Il tecnico biancorosso è soddisfatto e felice come è giusto che sia, ma resta con i piedi ben saldi per terra sapendo che da qui alla fine mancano ancora dieci partite e quindi la strada da percorrere è lunga. Bravissime tutte - attacca - abbiamo giocato la partita che avevamo preparato ed il risultato ci ha premiato. Ovvio, poi, che aver fatto spesso anche canestro ha aiutato molto, ma anche questo è frutto di un lavoro alle spalle ed anche di un approccio giusto alla gara A proposito di questo, rispetto alla partita di Coppa ad Alessandria in campo è entrata una squadra completamente diversa Ripeto al contrario quello che avevo detto dopo quella partita, perchè stavolta si vedeva già dal riscaldamento che le facce erano quelle giuste. C'era la tensione che ci deve sempre essere in queste occasioni, ma quella positiva ed in partita poi si è visto. Non abbiamo mai mollato anche nei momenti più delicati della partita ed anche quando eravamo cariche di falli ed abbiamo dovuto giocare senza play non abbiamo mai perso la bussola. Una cosa che mi fa piacere sottolineare Poi cos'altro è cambiato? L'intensità che abbiamo messo è stata diversa. Per il resto abbiamo giocato come sempre la nostra pallacanestro, ma nel giusto modo Inutile nascondersi, da stasera l'Use Rosa è la squadra da battere Ora sì e quindi viene il difficile perchè non ci possiamo più nascondere. Questa comunque è una cosa che riguarda gli altri che da ora in avanti vedranno in noi la favorita e daranno sempre qualcosa in più per batterci, ma noi non dobbiamo cambiare di una virgola il nostro modo di fare e continuare a vivere alla giornata senza mollare mai di un centimetro e senza mai sottovalutare nessuno. Anche in questa stagione abbiamo visto che, se caliamo d'intensità giocando sottotono, rischiamo molto e quindi già da domani iniziamo a pensare alla prossima anche perchè non nascondo che questa è una tappa importante, ma mancano ancora dieci partite Che settimana è stata? Un'ottima settimana nella quale la squadra ha lavorato benissimo. E, quando questo capita, in campo i risultati si vedono Ma cosa hai detto in quel timeout dopo il parziale di 0-12 che ha rimandato poi in campo una squadra trasformata? Niente di particolare, mi sono arrabbiato. Ho fatto un timeout motivazionale, cosa che raramente faccio, ma che in quel momento serviva. Poi abbiamo rimesso anche a posto alcune cose che non andavano, ma ci mancava sopattutto la fiducia e in quel minuto l'abbiamo riacquistata E, proprio in questa fase nella quale la Scotti ha ribaltato l'inerzia, in campo c'era anche la giovanissima Manetti Certo, non nego che le individualità siano importanti come testimonia ad esempio il 6/8 della Brunelli dall'arco ed i suoi 25 punti, ma la verità è che noi abbiamo giocato in nove e loro in sette. E' stata una vittoria di squadra e quando giochiamo tutte insieme è un valore aggiunto Domenica, nell'inusuale orario delle 16, arriva Alghero fanalino di coda La partita perfetta per metterci alla prova su quello che dicevo prima, ovvero i possibili cali di tensione. Voglio la stessa squadra vogliosa e concentrata che ho visto stasera

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