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Gigantesca Use Scotti Rosa: espugnato il campo del Galli

64-73 RETAIL GALLI Bk SAN GIOVANNI VALDARNO Iannucci 21, Innocenti 5, Mofretti 12, Skiadopoulou 12, Sarni 6, Ortolani 8, Valensin ne, Gabbrielli ne, El Habbab, Lazzaro ne, Veneri ne, Argirò ne. All. Orlando (ass. Franchini) USE SCOTTI ROSA Calamai 2, Pochobradska 12, Lucchesini, Narviciute 17, Brunelli 25, Rosellini 10, Chiabotto 5, Malquori ne, Manetti 2, Gimignani. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 18-14, 35-34 (17-20), 55-60 (20-26), 64-73 (10-13) Poco da dire se non alzarsi in piedi ed applaudire una volta di più una gigantesca Use Scotti Rosa. La squadra di Alessio Cioni, con una prestazione entusiasmante, passa sul campo del Galli San Giovanni Valdarno per 64-73 e vola ancora da sola al comando della classifica. Se il motto di questa squadra è sempre stato vivere alla giornata non c'è davvero motivo per cambiare, ma non si può negare che questo potrebbe essere un passaggio decisivo della stagione. Comunuqe sia testa bassa, nervi saldi ed avanti tutta. Narviciute e Pochobradska firmano i primi punti per le biancorosse. La Scotti è decisamente diversa da quella vista ad Alessandria in Coppa e va avanti con due triple della Brunelli: quella dell'8-11 prima e del 9-14 dopo. Galli sorpassa sul 15-14 ed a fil di sirena trova un canestro da metà campo. Al 10' siamo 18-14. Alla ripresa l'Use Rosa concede qualche rimbalzo offensivo di troppo e Galli ne approfitta per iniziare la frazione con un 4-0 prima della tripla della solita Brunelli: 22-17. Galli tocca il più 7 (26-19) ma la Rosellini replica col 26-21 e subito dopo la Chiabotto mette la tripla del 28-24. Una disattenzione difensiva regala un canestro facile alle padrone di casa e così coach Cioni va in timeout. Brunelli dall'arco buca la zona avversaria per il 30-27 e subito dopo Narviciute dal campo porta le sue ad un solo punto (30-29) e poco dopo dalla lunetta impatta a quota 32. Due liberi di Narviciute dopo una bomba di Innocenti mandano le squadre al riposo sul 35-34. Si riparte e subito Narvicute sorpassa (35-38) ed è ancora lei a firmare poco dopo il 37-43. Rosellini dall'arco porta al 39-46 e Brunelli sempre dalla lunga fa toccare il massimo vantaggio: 41-48. Ora la partita è davvero nel vivo e la Scotti vive un momento magico. Con le bombe di Rosellini e Pochobradska le biancorosse toccano il più 11 (49-60) ma subito dopo allentano un po' la presa e subiscono un mini-ritorno di Galli che al 30' fissa il tabellone sul 54-60. A cavallo dei due tempini l'Use Rosa si blocca letteralmente subendo un parziale di 12-0 che porta le valdarnesi al sorpasso sul 61-60 obbligando coach Cioni al timeout. Finalmente dopo 4' segna la Narviciute ed è il via ad un parziale di 0-9 che si rivelerà poi decisivo. In serie: Narviciute, Pochobradska, Manetti e Brunelli fino al 61-69 al 6'. Galli segna ma la Scotti ormai è ripartita e con Calamai e Pochobradska vola sul più 10 (63-71). Quando Narviciute segna il 63-73 la partita ormai è andata. Vince la Scotti per 64-73 ed i tanti tifosi giunti da Empoli festeggiano al centro del campo.

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Coach Cioni e la Coppa: deluse sì, ridimensionate no

Deluse sì, ridimensionate no. Smaltita la comprensibile delusione per l’uscita di scena dalla Coppa Italia per mano di Crema, poi vincitrice finale, coach Alessio Cioni rivive le partita di Alessandria buttando poi un occhio al big-match di sabato che vedrà la sua Use Scotti Rosa impegnata a San Giovanni Valdarno. Che lettura dai della partita di Coppa? <Abbiamo incontrato una squadra che attraversa un ottimo periodo di forma e in queste competizioni vince chi sta meglio, visto che le squadre sono tutte di buon livello. Crema lo ha dimostrato sul campo giocando un basket molto intenso, ancora più di come le avevo viste io in video ed ha vinto con merito>. Non è stata, però, la solita Use Rosa <Oggettivamente siamo state sottotono ed abbiamo iniziato a girare solo nell’ultimo quarto rimettendo in carreggiata la partita. A quel punto, però, ci hanno ammazzato con alcuni tiri importanti ed hanno portato a casa la vittoria> Use Rosa sottotono, che spiegazione ti sei dato? <C’era tanta tensione, si vedeva dalle facce. Poi a questo livello basta davvero poco perché le squadre sono tutte forti e quindi, se sopra ci metti anche il carico della tensione, rischi di non giocare come puoi e come sai> Tensione dovuta alla classifica? <Anche questo, noi siamo arrivate col primo posto e quindi Crema ha giocato con uno spirito più leggero. Galli ha avuto la stessa sorte ed anche le altre che arrivavano davanti e quindi non può essere solo un caso>. Temi strascichi in vista di sabato? <No, questa partita non ce ne deve lasciare. Anzi, secondo me ci deve motivare ancora di più ad andare sabato a San Giovanni per portare a casa i due punti. Capisco che ci sia rammarico perché ci tenevamo, ma non usciamo affatto ridimensionati dalla partita con Crema> Anche perché Galli ha fatto come voi <Certo, e secondo me anche loro non sono affatto ridimensionate dall’aver perso in Coppa. Queste finali non ci daranno né vantaggi né svantaggi> La partita di sabato vale il primo posto finale? <Non è cosi matematico, la stagione è ancora lunga e Bologna non è morta come si è visto in coppa. Ovvio che chi vince fa un grosso passo in avanti verso l’obiettivo, ma prima di dire che è fatta ce ne passa> Favorite loro? <Giocheranno con le spalle al muro perché, avendo noi dalla nostra il fatto di presentarci alla partita con una sola sconfitta a fronte delle loro due, non potranno sbagliare. Per questo giocheremo più serene e con la necessaria tranquillità. Mi aspetto una bella prestazione da parte della mia squadra>  

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Il sogno Coppa Italia sfuma subito: avanza Crema

63-69   USE SCOTTI ROSA Calamai 10, Pochobradska 13, Lucchesini, Narviciute 9, Brunelli 14, Rosellini 7, Chiabotto 10, Francalanci ne, Malquori ne, Manetti, Gimignani. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)   TEC-MAR CREMA Nori 12, Capoferri 9, Benic 12, Parmesani 4, Rizzi 9, Visigalli ne, Togliani 5, Mandelli 6, Cerri 5, Rossi ne, Caccialanza 7. All. Maccarana Parziali: 16-13, 26-26 (10-13), 44-53 (18-27), 63-69 (19-16) Il sogno Coppa Italia sfuma. La Scotti perde 63-69 contro Crema ed esce subito dalle finali di Coppa Italia di Alessandria. Un’Use Rosa non bellissima, nel terzo periodo quasi brutta ma capace nel finale di rimettere in piedi la partita salvo poi cedere nell’ultima metà della frazione finale quando la squadra lombarda è più fredda e brava a non sbagliare le palle che contano.  L’avvio è lento come capita spesso in queste gare. Apre Brunelli dopo un canestro delle lombarde ed è ancora lei a siglare il primo vantaggio: 6-4. Crema inizia a tirare dalla lunga ed in due occasioni va a segno, ma un gioco da 3 punti dell’ottima Chiabotto ed un canestro della Brunelli riportano la gara sull’11-11 che al 10’ diventa 16-13. Crema piazza un parziale di 0-5 e, finalmente, la solita Brunelli mette dentro la prima bomba empolese (19-18) in una fase nella quale la Scotti non brilla. Tante infatti le palle perse in modo banale e qualche disattenzione di troppo, anche se il punteggio resta basso e si va al riposo con le squadre in perfetta parità: 26-26. La terza frazione è la peggiore con la Scotti che subirà ben 27 punti, troppi. Crema porta la partita dalla sua parte dopo la metà quando riesce a scavare 11 punti fra lei e le avversarie: 42-53. Nel mezzo coach Cioni prova con un timeout a svegliare le sue ragazze ma, quando nell’ultima azione la Scotti muore con la palla in mano per non essersi accorta che il tempo stava per scadere, si capisce che la squadra è in difficoltà. Al 30’ 44-53. Qualcosa, però, scatta nella testa delle biancorosse che giocano in questa fase il basket migliore della serata. Sull’asse Calamai-Pochobradska la squadra costruisce un parziale di 11-0, suggellato dal sorpasso a firma Narviciute: 55-53. La partita ora è davvero bella e le squadre viaggiano a braccetto fino a quando Crema non sfodera al sua arma principe, il tiro dalla lunga. Il 61-65 di Beric è il canestro forse decisivo anche perché, sulle azioni successive, i tiri di Narviciute e Rosellini muoiono sul ferro. Il canestro di Rizzi, del 61-67, arriva a un minuto dalla fine ed a quel punto, anche se Calamai segna, la gara è ormai ai titoli di coda. Vince Crema 63-69.  

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Scotti, via all'avventura in Coppa Italia

Ci siamo davvero. Passato indenne anche l’ostacolo Campobasso, l’Use Scotti Rosa si appresta a vivere la fase decisiva – e sicuramente esaltante - della sua stagione. Il primo appuntamento è venerdì ad Alessandria quando, per il secondo anno consecutivo, la squadra giocherà la prima gara della finale ad otto di Coppa Italia affrontando Crema mentre il weekend successivo si giocherà la partita che, a meno di sorprese, dovrebbe decidere il campionato, ovvero quella sul campo di San Giovanni Valdarno. Coach Alessio Cioni mette tutto in fila ed inizia dalla gara con Campobasso. <Direi una buona partita – attacca – anche se il punteggio è stato basso abbiamo giocato un’ottima gara almeno per tre periodi, salvo poi tirare un po’ i remi in barca nella frazione finale come era logico che fosse. Ora ci concentriamo sulla Coppa Italia che era l’obiettivo stagionale  che ci consacra fra le migliori del campionato per il secondo anno consecutivo, una cosa che ci inorgoglisce e ci fa onore. Da ora in poi saranno tutte partite difficili perché andiamo ad affrontare le migliori del campionato, credo che saranno decisivi gli episodi>. E’ giusto dire che la squadra si presenta a questa prestigiosa ribalta in ottime condizioni? <E’ vero- replica il tecnico - stiamo bene e ci arriviamo pronte anche da un punto di vista mentale. La sconfitta con Spezia ci ha tolto di dosso anche un po’ di presunzione che avevamo e quindi ora ce la giocheremo con chiunque a partire da Crema. Secondo me in questa finale ad otto saranno più importanti le energie nervose rispetto a quelle fisiche, perché in fondo siamo pronte e allenate per durare fatica e giocare ma dovremo esserlo anche da un punto di vista mentale che è forse cosa più difficile>. Crema? <Avversario difficile, in queste occasioni chiunque peschi è sempre dura. Le lombarde hanno una classifica sulla quale ha pesato il lungo infortunio della loro straniera, perché valgono più del posto che occupano. Crema è la squadra che tira più da tre di tutta la serie A e quindi saranno decisive la loro serata al tiro ma soprattutto la nostra difesa. Ancora una volta sarà questa l’arma che dovremo sfruttare meglio>. La Coppa peserà poi in qualche modo sul big-match del 3 marzo a San Giovanni Valdarno? <Difficile dirlo ma noi finora abbiamo sempre pensato a una partita per volta e quindi ora la testa l’abbiamo solo a Crema. Poi staremo a vedere, anche se è indubbio che, comunque vada, dovremo poi essere brave a non farci condizionare né in un modo né in un altro>. Un’ultima domanda: chi parte favorita ad Alessandria? <Sulla carta Geas e Costa Masnaga sono le favorite, ma quando si tratta di partite secche fare un pronostico è difficilissimo>. Infine il programma: l’Use Scotti Rosa gioca venerdì alle 18.30 contro Crema, il giorno seguente la vincente di Use-Crema sfiderà alle 16 nella seconda semifinale chi vince fra Costa Masnaga e Palermo. Domenica alle 17 la finalissima. In bocca al lupo Use Scotti Rosa! Marco Mainardi

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Rosellini: contro Palermo grande prestazione di squadra

Era stata presentato come il mese decisivo per il campionato dell’Use Scotti Rosa: Palermo in casa, Campobasso ancora in casa sabato prossimo, final-eight di Coppa Italia ad Alessandria e trasferta a San Giovanni. L’inizio è stato ottimo, forse anche oltre quanto ci si poteva aspettare e non tanto per i 2 punti colti contro la squadra siciliana, quanto per il modo con il quale sono arrivati, ovvero con una prestazione esaltante. Ne è convinta una delle punte di diamante di questa squadra, Francesca Rosellini: <Secondo me con Palermo è stata una bellissima vittoria di squadra – attacca la giocatrice biancorossa – si è visto che eravamo legate e che ci siamo aiutate nei momenti di difficoltà della partita. A volte può succedere che qualcuna possa pensare di risolvere da sola la situazione, mentre contro Palermo non è successo e questa è la cosa più importante che ci resta di questa sfida. Le alte percentuali al tiro hanno poi fatto il resto>. Questa compattezza di squadra, però, si era già vista altre volte in questa stagione. <E’ vero, ma nelle ultime partite non avevamo giocato con questo spirito ed in questo momento ci voleva davvero una prova simile. Siamo in una fase cruciale della stagione ed abbiamo dato un segnale importante a tutte le avversarie>. Si decide tutto questo mese? <Non so se tutto ma un bel po’ sicuramente – replica Francesca – sabato con Campobasso e la trasferta a San Giovanni Valdarno dopo la Coppa credo siano due passaggi decisivi per il nostro campionato. Sulla carta dopo ci resteranno la partita con Civitanova e la trasferta di Bologna come gare più insidiose, ma è chiaro che se passiamo questo scoglio poi la strada sarà un po’ più in discesa>. In mezzo la Coppa Italia ad Alessandria, prima palla a due venerdì 23 alle 18.30 contro Crema. < Anche se cerchiamo di non pensarci più di tanto perché ora siamo concentrate sul campionato, la verità è che tutte ci teniamo tantissimo. La qualificazione era l’obiettivo che ci eravamo poste ad inizio anno ed ora che ci siamo vogliamo far bene, anche perché sarà una bella ribalta e siamo decise a fare meglio dell’anno scorso quando, complice anche la sfortuna che avemmo, siamo uscite alla prima partita. Di sicuro si parte per vincere e daremo tutto quanto per far bene>. Prima però….<c’è Campobasso sabato prossimo – chiude la Rosellini - un avversario che non va sottovalutato. Loro sono una mina vagante perché, se è vero che sono indietro in classifica, è anche vero che hanno una rosa importante che merita il massimo rispetto. Dovremo essere brave noi ad affrontarle nel giusto modo>. La corsa continua. Marco Mainardi

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Una Scotti bella, anzi bellissima

83-72 USE SCOTTI ROSA Rosellini 16, Calamai 6, Gimignani, Chiabotto 18, Pochobradska 7, Lucchesini 5, Francalanci ne, Malquori ne, Manetti, Narviciute 14, Brunelli 17. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)   ANDROS BASKET PALERMO Russo 12, Landi 10, Ferretti, Bonura ne, Ferrara ne, Miccio 25, Verona 5, Casiglia ne, Preskienyte 16, Tumminelli ne, Carrara 4. All. Coppa   Parziali: 22-20 (22-20), 45-36 (23-16), 67-49 (22-13), 83-72 (16-23) Bella, anzi bellissima questa Scotti che entra nel mese forse decisivo della sua stagione superando dopo una partita divertentissima Palermo per 83-72. Una gara spumeggiante che fa divertire il pubblico della Lazzeri ma che, soprattutto, regala due punti tutt’altro che facili visto che la Palermo che si vede in campo conferma tutto il proprio valore dimostrandosi degna concorrente. Ma stasera coach Cioni presenta sulla scena una squadra forse perfetta con quattro giocatrici in doppia cifra e, fra queste, una Chiabotto da stropicciarsi gli occhi, nonostante fare classifiche di merito sia forse ingiusto.  L’Use Rosa soffre all’inizio visto che Palermo schizza sul 2-8. Narviciute e Brunelli dalla lunga riavvicinano le biancorosse e, non appena Palermo si schiera a zona, Chiabotto la punisce subito dall’arco. Le mani sono calde, si segna quasi ad ogni ribaltamento di fronte ed il primo vantaggio arriva con Narviciute che segna il 16-15 seguita subito dopo da Rosellini: 19-15. Palermo rialza la testa e ripassa sul 19-20 ma ci pensa ancora una bomba della Rosellini a fissare il punteggio al 10’ sul 22-20. Un parziale di 5-0 (Narviciute ed ancora Rosellini dall’arco) apre la seconda frazione e, dopo un recupero della Narviciute ed una bomba ciascuno della Chiabotto e della Calamai, il punteggio inizia a dilatarsi: 43-32. Nel finale l’Use Rosa concede un paio di rimbalzi offensivi di troppo, ma al riposo si va su 45-36. Il ritorno in campo è ancora piacevole con Pochobradska che, non contenta di lottare da par suo sotto le plance, segna anche assieme a Rosellini, Chiabotto e Narvciute, prima che la Lucchesini con una bomba dall’angolo firmi il più 17 (66-49) che diventa 67-49 al 30’. Sembra fatta ma Palermo non molla ed impaurisce la Lazzeri con uno 0-10 a cui, dopo quasi 4 minuti di astinenza, replica la Narviciute. E’ ancora il via ad un nuovo parziale che vede protagoniste Brunelli, Chiabotto e Rosellini, parziale che consegna all’Use Rosa la vittoria per 83-72 e fa scattare in piedi la Lazzeri per il meritato applauso. E sabato ancora match interno, stavolta con Campobasso prima della final-eight di Coppa Italia ad Alessandria. Marco Mainardi  

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Coach Cioni: con Palermo sarà un'altra tappa decisiva

Ostacolo superato. Anche la temuta trasferta sul campo del San Raffaele Roma è ormai un bel ricordo visto che l’Use Scotti Rosa ha ancora una volta risposto presente all’appuntamento col campo. <Le ragazze sono state brave – attacca coach Cioni – hanno giocato un’ottima partita interpretandola come l’avevamo preparata e con la giusta attenzione. Solo un paio di minuti a fine primo quarto ci siamo adeguati al loro basket ma ovviamente è un semplice dettaglio. Ora pensiamo alla sfida di sabato con Palermo perché sarà un bel test>. <Le siciliane – prosegue – sono a ridosso della prima posizione ed hanno inserito in questa settimana una giocatrice importante. Quindi, se prima avevano un punto debole nella limitata rotazione delle esterne, ora l’hanno colmato candidandosi al salto di categoria. Noi all’andata abbiamo vinto di un punto al supplementare ed ora in casa nostra vogliamo ripeterci perché si tratta di una tappa molto importante del nostro cammino>. La gara con Palermo apre un periodo che per la Scotti non è esagerato definire decisivo: il sabato seguente Campobasso in casa, poi Coppa Italia ad Alessandria e sabato 3 marzo trasferta a San Giovanni. Ancora venti giorni, quindi, e si saprà tutto sul futuro delle biancorosse. <E’ sicuramente il momento della verità – aggiunge Alessio Cioni – e devo dire che sono curioso di vedere come la squadra lo affronterà e lo supererà. Ora, però, pensiamo ad una partita per volta ad iniziare da quella con Palermo che è molto difficile. Cerchiamo di prepararla al meglio e poi, una alla volta, penseremo anche alle altre>. Da segnalare infine la soddisfazione in casa Use Rosa per la decisione del Comune di dare una menzione a Guia Sesoldi nell’ambito del premio Aramini. Un riconoscimento al fatto che è entrata nel consiglio direttivo della Lega ed anche un premio per il lavoro che la società sta portando avanti ormai da tempo. Marco Mainardi

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La Scotti evita la trappola San Raffaele Roma

54-69 SAN RAFFAELE BASKET ROMA Giorgi 7, Prosperi 13, Marchetti 12, Russo 5, Gelfusa 12, Pompei, Nnodi 2, Borghi, Ballirano, Santucci, Santulli 3, Barbieri. All. Russo (ass. Martongelli) USE SCOTTI ROSA Calamai 11, Pochobradska 13, Lucchesini 4, Narviciute 6, Brunelli 12, Rosellini 6, Gimignani 4, Chiabotto 9, Malquori 1, Manetti 3. All. Cioni (ass. Ferradini/Finetti) Parziali: 15-20, 24-41 (9-21), 45-59 (21-18), 54-69 (9-10) Un altro esame superato per la Scotti che passa a Roma sul campo del San Raffaele per 54-69 evitando così una trappola che alla vigilia era molto temuta dallo staff tecnico. Ed invece ancora una volta la squadra risponde presente e porta a casa l’intera posta in palio grazie soprattutto ad una seconda frazione che, di fatto, decide le sorti del match. La gara inizia bene per la Scotti che, con Pochobradska e Calamai firma un parziale di 0-5. Il tempo per San Raffaele di entrare in partita che si ritrova a subire un parziale di 0-9 a cui, però, le romane replicano con un 10-0 che riequilibra le sorti della gara che, al primo riposo, è sul 15-20. Un canestro della Manetti apre la seconda frazione che vede le biancorosse assolute protagoniste. Chiabotto dà il via allo strappo decisivo e subito le vanno dietro Narviciute, Calamai, Manetti, Brunelli ed infine la Rosellini che, dalla lunga, mette la firma sul 17-33 (0-11 di parziale). Al riposo lungo siamo 24-41 e nella terza frazione le distanze restano praticamente immutate con la Pochobradska che firma il più 20 sul 32-52 che al 30’ diventa 45-59. A quel punto la gara è solo da controllare e le ragazze di coach Cioni lo fanno fino al 54-69 finale e, soprattutto, con tutte e dieci le giocatrici a segno. E sabato big-match alla Lazzeri, arriva Palermo.  

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Coach Cioni: brava Scotti, ma voglio di più

Vincere dopo una sosta non è una cosa mai scontata e banale e per questo il fatto che la Scotti ci sia riuscita senza particolari patemi nel match con Savona costituisce sicuramente elemento di primaria importanza. Ma da questa gara coach Alessio Cioni aspettava anche altro, delle precise risposte a problemi che erano emersi nella pur trionfale prima parte di campionato e, da questo punto di vista, le sue ragazze non lo hanno soddisfatto appieno. <Dividerei la partita in due parti – esordisce il coach castellano - nella prima abbiamo giocato benissimo, direi un’ottima pallacanestro tutte insieme, con la giusta intensità e comandando i ritmi. Savona ha provato anche con la zona ma le cose non sono cambiate e quindi, da questo punto di vista, non ho niente da dire alla squadra>. Poi però…<ci eravamo detti dopo il ko con La Spezia che dovevamo sfruttare la sosta per correggere alcuni errori che facevamo e che le vittorie avevano nascosto, ma questi errori sono tornati fuori>. Il tecnico biancorosso puntualizza quali. <Forse a causa del 24-10 che inconsciamente ci ha fatto capire che la partita l’avremmo vinta, abbiamo iniziato a gestire, l’intensità difensiva è calata, sono arrivati di conseguenza errori in attacco ed abbiamo giocato a sprazzi. Tutte cose che ci eravamo detti di non fare, errori nei quali siamo ricaduti. E la cosa che mi fa arrabbiare è che, nella prima metà, si è visto benissimo che possiamo giocare un basket diverso. Le ragazze devono capire che la strada giusta è quella della prima parte e loro sono perfettamente in grado di percorrerla, una strada che inizia come sempre dalla difesa>. Per verificare se la squadra ha capito il messaggio del suo allenatore non sarà necessario attendere più di tanto. Sabato trasferta non facile a Roma. <Noi dello staff – prosegue – ci diciamo da tempo che questa partita è una delle più temibili perché Roma gioca un basket che a noi può creare molti problemi. Difendono forte, sono intense, in attacco fanno possessi veloci e la palla gira molto. Se ci adeguiamo ai loro ritmi sarà durissima, mi aspetto quindi che le ragazze sappiano gestire la situazione giocando tranquille come sanno fare. Per noi sarà una verifica molto importante e sono certo che la squadra lo sa e si comporterà di conseguenza>. Marco Mainardi

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La Scotti riprende la sua corsa

68-53 USE SCOTTI ROSA Calamai 9, Chiabotto 7, Pochobradska 18, Narviciute 11, Brunelli 10, Rosellini 5, Lucchesini 3, Francalanci 2, Malquori, Manetti 3, Gimignani, Bastianoni. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) CESTISTICA SAVONESE Penz 10, Zanetti 23, aleo, Villa 4, Tosi 4, sansaone 3, Guilavogui 5, Roncallo 2, Bianconi 2, Irgher. All. Pollari (ass. Napoli) Parziali: 24-10, 37-28 (13-18), 55-35 (18-7), 68-53 (13-18) La Scotti ripende la sua corsa. Dopo il turno di riposo, la squadra di Alessio Cioni torna in campo e torna soprattutto alle buone abitudini battendo la Savonese per 68-53. La voglia di riscattare la sconfitta di due settimane fa con Spezia viene buttata in campo sin dal primo parziale che si chiude con il punteggio di 24-10. Indirizzata la gara, la squadra prosegue poi la corsa senza particolari problemi andando a vincere con merito. Dopo il canestro ospite di apertura sono Pochobradska e Narviciute a dare il via alle danze per le biancorosse. Calamai, ancora Pochobradska e Chiabotto danno subito ampiezza alla forbice del punteggio: 16-4 prima e 22-8 subito dopo. Alla prima sirena siamo 24-10 e nella seconda frazione sono le ospiti ad alzare la testa con un parziale di 0-9 a cui, dopo ben 5 minuti, ribatte la Calamai con due punti in sospensione. Sansalone firma il 26-22 e Savona tiene il distacco sotto i dieci punti andando al riposo sul 37-28. Il gioco riprende con due liberi della Calamai ma ora l’Use Rosa viaggia decisamente meglio come si vede dal punteggio: 47-31 a firma di Pochobradska. Brunelli firma il più 17 ed è poi Lucchesini quasi sulla sirena a siglare il più 20: 55-35. A quel punto c’è solo da gestire e la Scotti lo fa bene dando spazio anche alle giovanissime tanto che alla fine tutte andranno a referto con Francalanci che segna anche un canestro. Finisce 68-53.  

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Coach Cioni: perdere ci stava, nessun dramma

Prima o poi dovrà arrivare anche la prima sconfitta, si diceva, e la sconfitta è arrivata. E quando arriverà nessuno ne farà un dramma, si aggiungeva, e nessuno li fa. Anzi, coach Alessio Cioni riesce a trovare uno spunto positivo anche dal primo ko stagionale che la sua Scotti ha rimediato in casa contro La Spezia. <Abbiamo commesso molti errori – ammette – e sono errori che ci portiamo dietro da tempo. Quando però ti trovi a doverli correggere dopo una vittoria non riesci a capirne appieno l’importanza perché mentalmente ti dici, ma in fondo non saranno così gravi visto che abbiamo vinto comunque. Ecco, ora abbiamo invece capito che su alcune cose sbagliamo e che sono cose importanti che possono portare ad una sconfitta. Quindi ci lavoreremo con maggiore attenzione e con un approccio diverso>. Basterebbero anche solo queste parole per capire, come detto, che in casa Scotti continua a regnare la massima serenità. <La squadra ha ripreso a lavorare tranquillamente – prosegue il tecnico – ed abbiamo deciso di sfruttare questa settimana di sosta per ricaricare le batterie facendo un lavoro fisico specifico senza amichevoli. Ci concentreremo solo su questo in vista della ripresa del campionato prevista per sabato 27 in casa con Savona. Ed analizzando appunto le cose che con Spezia non sono andate bene, tenendo ben presente che abbiamo perso una partita contro un’ottima squadra e solo dopo un supplementare. Altre volte avevamo vinto al fotofinish, stavolta è andata male, ci può stare. Devo ammettere che non abbiamo giocato bene e che abbiamo avuto medie più basse del solito e quindi lavoreremo su questo. Per il resto non cambia niente, continueremo a giocare partita per partita ed alla fine tireremo le somme>. Intanto un meritatissimo weekend di riposo prima di ripartire. Cariche come sempre. Marco Mainardi

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Dopo un supplementare il primo dispiacere per la Scotti

67-74 (dts) USE SCOTTI ROSA Rosellini 12, Calamai 8, Gimignani, Chiabotto 5, Pochobradska 9, Lucchesini 8, Francalanci ne, Malquori ne, Caparrini ne, Manetti 2, Narviciute 13, Brunelli 10. All. CIoni (ass. Ferradini/Giusti)   CARISPEZIA CESTISTICA SPEZZINA Gomes Da Sila 13, Lucca, Corradino 12, Templari 18, Mazza, Tosi 2, Bini ne, Linguaglossa 16, Cadoni 10, Innocenzi ne, Olajide 3, Stoichkova. All. Consolini Parziali: 19-19 (19-19), 30-38 (11-19), 52-51 (22-13), 63-63 (11-12), 67-74 (4-11) C’è sempre, come dice il proverbio, una prima volta e per l’Use Rosa arriva proprio all’ultima giornata del girone di andata. Dopo 13 vittorie consecutive Spezia impone alle ragazze di Alessio Cioni il primo stop al termine di una partita bellissima e, non a caso, condotta punto a punto e risolta solo al supplementare. A fare la differenza sono i minori errori che le ospiti commettono al tiro e nei momenti decisivi, mentre l’Use Rosa sbaglia troppe conclusioni facili che, visto quando arrivano, avrebbero potuto indirizzare diversamente la gara. Ma, siccome con i se non si fa niente, merito alla formazione di coach Consolini che gioca una gran bella partita e che, nel supplementare, è praticamente perfetta vincendo con merito. L’Use Rosa, ovviamente, cade in piedi visto che comunque la squadra lotta fino in fondo e gioca alla pari con le avversarie finendo per capitolare solo dopo 45’. La Calamai apre le danze e la gara è equilibrata anche se la Scotti scivola anche a meno 5 (11-16) salvo poi recuperare ed impattare con una bomba della Brunelli sulla sirena: 19-19. La Rosellini riapre le danze e questa è una fase importante del match visto che le biancorosse, all’ottima intensità difensiva che porterà Spezia a segnare il primo canestro dopo 4 minuti, non riescono a mostrare altrettanta lucidità in attacco tanto che, dopo il risicato 26-25, le ospiti si sbloccano e a suon di bombe vanno al riposo lungo sul 30-38. La ripartenza promette bene con un 5-0 a firma Pochobradska-Narviciute e con la Chiabotto che dalla lunga sigla il sorpasso: 38-40. Spezia riallunga (42-48) e Brunelli e Lucchesini riportano sotto l’Use Rosa che, proprio sulla sirena, trova ancora con la Rosellini la bomba del 52-51. Nell’ultima frazione nessuna delle due riesce ad allungare tanto che al 7’ siamo 58 pari. A 100 secondi dalla sirena Spezia vola sul 60-63 ma coach Cioni gioca la carta Rosellini che mette il tiro pesante del 63-63 ad un minuto dalla sirena. La Brunelli prende la bomba che sarebbe forse decisiva ma la palla si ferma sul ferro e sull’ultimo possesso ospite una gran stoppata della Narviciute manda le squadre al supplementare. Nei 5 minuti che restano da giocare Spezia sbaglia davvero poco a differenza della Scotti che comunque non molla mai. A 35 secondi dalla sirena la Brunelli mette un libero (67-71) mentre Spezia ne sbaglia subito dopo 2. Ci sarebbe sempre il tempo per provarci ma sull’azione d’attacco ci si mette anche la sirena a suonare senza motivo ed arriva la palla persa dell’Use Rosa. Vince così Spezia 67-74 anche se gli applausi del pubblico sono per entrambe. Nel prossimo turno la Scotti osserverà un turno di riposo e tornerà in campo sabato 27 alla Lazzeri contro la Savonese. La strada è lunga, ma l’Use Rosa c’è. Marco Mainardi

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Il prezioso lavoro nell'ombra di Jacopo Giusti, l'uomo dei video

Jacopo Giusti potrebbe essere definito una di quelle persone che lavorano nell’ombra ma che sono fondamentali nell’assetto di una squadra di un certo livello. Da due anni nell’Use Scotti Rosa, è quello che studia l’avversario del turno successivo vedendo le statistiche, scrivendo gli schemi, preparando i video e, quindi, fungendo da importante punto di riferimento di Alessio Cioni e Mario Ferradini per impostare il lavoro settimanale e, soprattutto, preparare le partite. Un trio affiatato che lavora con entusiasmo e professionalità ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.  Classe ’92, ex giocatore biancorosso allenato proprio da Ferradini (era compagno di squadra del pivot della serie B Daniele Sesoldi), è poi passato al ruolo di secondo assistente e scout Use Rosa e, così, la prima cosa che fa è spiegare come si svolge la sua settimana ed il suo lavoro.  <Si inizia già il lunedi sera quando esco dal mio lavoro di tecnico informatico – spiega – la squadra non si allena e quindi c’è tempo per iniziare a vedere le partite delle formazioni che affronteremo il weekend successivo. Di solito se ne vedono tre a settimana, a volte anche quattro ed il compito è quello di scoutizzare le avversarie, trovare punti forti e deboli su cui attaccare, vedere gli schemi, preparare una breve scheda sulle giocatrici avversarie così da dare alle nostre un punto di riferimento. Un lavoro che porto avanti in stretta collaborazione con Alessio e Mario con i quali discutiamo sulle varie situazioni. Poi, ovviamente, a giocare sono le ragazze e quindi alla fine il merito è loro, noi cerchiamo di aiutarle per quanto possiamo e metterle nelle condizioni migliori per scendere in campo>. Poi c’è il lavoro in palestra. <L’anno scorso non potevo nemmeno andare in panchina perché non avevo la tessera, così questa estate ho fatto il corso e sono diventato allenatore di base, il primo gradino del percorso. Ora quindi partecipo anche agli allenamenti e vado in trasferta con la squadra>. Ma come è nata questa collaborazione? <Nell’estate del 2016 cercavano un ragazzo che facesse il lavoro di scouting e Mario Ferradini, che mi conosceva, me lo propose. Ho accettato volentieri e ringrazio tutti quanti dell’opportunità che mi hanno dato di essere aggregato ad una squadra di questo livello nonostante la poca esperienza che ho. Da loro imparo tutti i giorni>. E dal campo arrivano anche belle soddisfazioni. <Davvero – ribatte Jacopo – ad inizio anno avevo avuto la sensazione che questa fosse una buona squadra, ma mai avrei pensato ad arrivare imbattuto a gennaio. Queste ragazze sono brave ed hanno cuore ed attaccamento alla maglia>. Con tutte le partite che hai visto e vedi, qual è la tua classifica di valori? <Secondo me la più forte è Galli che ora si è anche rafforzata, poi metto noi, Bologna e Campobasso con Palermo e La Spezia a seguire>. Quindi sabato con La Spezia sarà un altro test importante. <Sicuramente, è una squadra forte e ben assortita, un bel mix sia dal punto di vista tecnico, sia fra giocatrici esperte e giovani, un gruppo che non merita la classifica che ha. Dovremo entrare in campo col giusto atteggiamento aggredendole forte, l’approccio sarà fondamentale>.  Marco Mainardi

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Ad Orvieto la Scotti fa 13

54-72 CEPRINI COSTRUZIONI ORVIETO Porcu 5, Grilli, Petronyte, Granieri 6, Kolar, Rupnik 13, Manfrè 13, Bambini, Lombardo 5, Coffau 8, Presta, Chrysanthidu 4. All. Romano   USE SCOTTI ROSA Rosellini 9, Calamai 11, Gimignani, Chiabotto 5, Pochobradska 8, Lucchesini 2, Malquori, Manetti 9, Narviciute 8, Brunelli 20. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)   Parziali: 13-22, 25-39 (12-17), 45-49 (20-10), 54-72 (9-23)   Non si ferma la marcia della Scotti. Sul campo di Orvieto la squadra di Alessio Cioni coglie la sua tredicesima vittoria consecutiva e conferma così la sua leadership al comando della classifica quando manca appena una giornata al giro di boa. Una gara difficile come era nelle previsioni, ma che le biancorosse alla fine, dopo un soffertissimo terzo periodo, vincono con un eloquente 9-23 nella frazione finale e con un più 18 che parla da solo.  La Scotti parte bene e controlla subito la partita chiudendo la prima frazione avanti per 13-22 trascinata dalla grande ex, Brunelli, che chiuderà con un eloquente carniere personale di 20 punti. Anche nel secondo periodo l’Use Rosa è in controllo e, quando si va al riposo lungo, la sensazione netta è che la gara abbia preso la direzione di Empoli. Ma così non è perché, al ritorno in campo, la musica cambia. Narviciute, con un gioco da tre, fa toccare al punteggio il più 19 ma Orvieto stringe in difesa e, con Coffau e Rupnik, obbliga coach Cioni al timeout. La mossa non sortisce effetti tanto che la squadra di casa arriva fino al meno 2 prima di trovare di fronte la solita Brunelli che segna un canestro molto importante facendo chiudere la frazione sul più 4, 45-49. L’Use Rosa si riorganizza e mette in campo tutte le proprie sicurezze ormai acquisite. Calamai e Brunelli dalla lunga fanno capire che la musica è cambiata e subito dopo Pochobradska e Chiabotto ribadiscono riportando ad un rassicurante più 10 il margine di vantaggio. Da quel momento in poi la Scotti non molla più la presa e va a vincere con un eloquente 54-72 suggellato dalla tripla della Rosellini. E sabato primo match del nuovo anno alla Lazzeri, avversario La Spezia.

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La Scotti chiude un 2017 da sogno

<Siamo ad oggi l'unica squadra imbattuta di tutta la serie A e non abbiamo nessuna marcatrice fra le prime 10 del nostro girone. Lo sapete cosa significa questo? Squadra>. Mario Ferradini, primo assistente della capolista Use Scotti Rosa, ha suggellato con questo post sul suo profilo Facebook un 2017 che non è esagerato definire splendido per la nostra società. Una stagione segnata dai playoff del campionato e dalle finali di Coppa Italia e proseguita, col via del nuovo campionato, con un'ininterrotta serie di vittorie. Ma, oltre che a questo, la frase del tecnico empolese e quella parola squadra lasciano intravedere il risultato più importante raggiunto da questo gruppo sotto la guida di Alessio Cioni e del suo staff, ovvero l'aver raggiunto una propria identità di gioco e, di conseguenza, di squadra. Questo è senza dubbio l'aspetto più qualificante che ha portato la Scotti a guidare il gruppo in questa prima parte di stagione e la cosa più importante in vista del nuovo anno e di partite che, a partire già dalla prossima ad Orvieto di sabato 6 gennaio, saranno ancora più dure. Ovvio che si potrà anche perdere come è logico e normale che sia e nessuno ne farà un dramma, ma in campo andrà sempre e comunque una squadra che ha un suo modo di giocare e che è capace di metterlo sul parquet ogni fine settimana. Un risultato figlio un preciso progetto di squadra deciso in estate (Greta Brunelli come innesto di qualità, conferma delle due lunghe e valorizzazione delle giovani) e del lavoro di uno staff che ormai da diverse stagioni guida questo gruppo capace, certamente non a caso, di cambiare le persone ma non il risultato finale.  Dove porterà tutto questo? Impossibile dirlo visto che nello sport le variabili sono troppe come la scorsa stagione insegna. Di certo c'è che la Scotti continuerà a vivere giornata dopo giornata senza porsi particolari obiettivi, se non quello di giocare il proprio basket, misurarsi con le altre e vedere poi al 40' come è andata. Come diceva appunto Mario Ferradini, un atteggiamento da 'squadra'. Marco Mainardi

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La Scotti chiude il suo splendido 2017 come sempre: vincendo

63-71 INFINITY BIO FAENZA Franceschelli 9, Schienbacher 10, Morsiani 14, soglia 8, Balalrdini 13, Coraducci, Tridello, Caccoli 2, Bornazzini ne, Manaresi ne, Moriconi, Minichino 7. All. Bassi USE SCOTTI ROSA Calamai 4, Pochobradska 11, Lucchesini 2, Narviciute 9, Brunelli 16, Rosellini 9, Chiabotto 12, Malquori ne, Manetti 2, Gimignani 6. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 18-25, 12-24, 24-16, 9-16 Un altro ostacolo superato. La Scotti, anche dopo l’impresa contro Bologna e il primo posto solitario in classifica, non molla di un centimetro e passa per 63-71 sul difficile campo di Faenza mantenendo così l’imbattibilità e la testa della graduatoria. Per la squadra di Alessio Cioni una gara con qualche alto e basso di troppo, specie nella terza frazione, ma sicuramente un’altra bella prova di maturità visto che i rischi di un calo di tensione dopo il big-match di sette giorni prima c’erano tutti. Ma così non è e l’Use Rosa chiude così il suo splendido 2017 guardando tutti dall’alto. La Scotti inizia bene con Pochobradska e Brunelli e tocca il più 10 sul 4-14 ancora con Klara. Faenza rientra fino al 13-16, ma al 10’ siamo 18-25. Le biancorosse continuano a guidare la partita e vanno al riposo sul 30-39. Dopo l’intervallo lungo, però, la gara cambia. Faenza inizia con un 14-0 con la Scotti che trova la preziosissima bomba della Brunelli sul 44-42 a tamponare la situazione. Dopo la Gimignani è la Pochobradska a riequilibrare la gara a quota 46 con la bomba della Rosellini che è quella del sorpasso: 48-49. Al 30’ siamo 54-55 ed è la Chiabotto a segnare due liberi e, subito dopo, il 57-59 che la Rosellini dalla lunga trasforma nel 57-62. Faenza si rifà sotto minacciosa, ma la Scotti tiene botta e schizza sul 60-68 con Calamai e Narviciute. Dopo un canestro della Morsiani, Pochobradska firma il 63-71 quando mancano 100 secondi alla sirena e sarà quello l’ultimo canestro della sfida che l’Use Rosa porta con merito a casa.   

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Coach Ferradini: ecco perchè siamo al primo posto

Come canterebbe Enzo Jannacci, si potrebbe andare tutti a casa Use Scotti Rosa per vedere di nascosto l’effetto che fa. Cosa è facile capirlo, ovvero la prima settimana da capolista solitaria del campionato di A2, un traguardo che nessuno alla vigilia si sarebbe aspettato e che ora, dopo il successo con Bologna, viene vissuto con legittima soddisfazione ma anche con la necessaria calma visto che manca ancora più di metà campionato e quindi, di fatto, non siamo a niente. Per tastare il polso alla squadra biancorossa la cosa migliore è rivolgersi a chi questa squadra l’ha vista crescere nel tempo seduto in panchina accanto a coach Alessio Cioni. <Fa un bell’effetto – esordisce Mario Ferradini, assistente della Scotti ormai da anni – anche se il clima è quello classico di ogni settimana. La sensazione che ho avuto sabato è stata di una partita fra due squadre che non pensavano di essere lassù. Noi sapevamo di aver dato col mercato estivo qualità al gruppo a scapito della profondità e questo costituiva un’incognita al pari di quella del girone meridionale. Poi, direi come ci capita sempre, abbiamo fatto un precampionato horror ed una partenza di campionato molto stentata. Dopo le prime due giornate, però, tutto è iniziato ad andare al suo posto. Klara è migliorata, Greta si è inserita sempre meglio, Lucchesini e Manetti hanno dato un contributo sempre più importante e così la squadra ha trovato i suoi equilibri. E sono arrivati non solo i risultati, ma anche il gioco. Ad ora, quindi, direi un primo posto meritato>. Ed il girone che era un’incognita? <Se escludiamo le prime quattro squadre direi che come valori medi è più debole di quello dell’anno scorso. Secondo me la più forte sulla carta resta Campobasso contro la quale abbiamo vinto in trasferta nella fase in cui loro erano ancora alla ricerca di una precisa identità, ma è vero che ora è molto indietro rispetto a noi al pari di Palermo. Se Bologna non si rinforza in corsa, mi sento di poter dire che ce la giocheremo noi e Galli>.  Se tu dovessi svelare un segreto di questa squadra che cambia le pedine ma mai la propria anima? <Risponderei che abbiamo un sistema di gioco ormai collaudato che Alessio è stato bravo a costruire nel corso degli anni. Poi c’è la componente ambientale che è molto importante. Se ragazze che hanno mercato vogliono restare ad ogni costo qui, se chi va via la rivedi sempre alla Lazzeri appena può, un motivo ci sarà. E poi sfido chiunque a parlare male di questo ambiente ed a trovare momenti di tensione anche quando le cose non andavano bene. Qui si lavora bene e si vive tutto nel giusto modo>. <Dal punto di vista tecnico – prosegue - credo sia importante il discorso del reparto lunghe. Se è vero che molte hanno una lunga di valore, è altrettanto vero che due buone come abbiamo noi non le ha nessuno. Ed è un aspetto molto importante>.  Ora ci pensa il calendario a riportare la Scotti alla difficile realtà. I primi esami da capolista saranno sabato a Faenza e quello successivo ad Orvieto. <Prima di affrontare Forlì – prosegue Mario Ferradini - dissi alle ragazze che non esistono partite da 3 punti o da 1, tutte valgono 2 punti. Noi abbiamo bisogno di avere ben in testa questo, che ogni partita è importante. Ecco, Faenza è la classica squadra che può metterti i bastoni fra le ruote dopo un’impresa come quella che abbiamo centrato noi con Bologna. Va affrontata nel modo giusto, come se fosse contro una delle prime tre>.  Marco Mainardi

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Primo posto e Coppa Italia: strepitosa Scotti

74-67 USE SCOTTI ROSA Calamai 14, Chiabotto 8, Pochobradska 8, Narviciute 18, Brunelli 10, Rosellini 11, Lucchesini, Malquori ne, Caparrini ne, Manetti, Gimignani 5. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)   PROGRESSO BASKET FEMMINILE BOLOGNA D’Alie 28, Tassinari 12, Tava, Meroni 3, Nannucci 15, Cordisco 2, Storer 7, Poletti ne, Corradini, Monterumisi ne, Dall’Aglio 7. All. Giroldi Parziali: 18-11, 18-18, 20-21, 18-17 Un’altra impresa, l’ennesima. L’Use Scotti Rosa la centra nel big match con il Progresso Bologna ed il 74-67 finale consente alle biancorosse di essere da sole in testa alla classifica e di staccare matematicamente, per il secondo anno consecutivo, il pass per la Coppa Italia. Una partita che non tradisce le attese, con Bologna che non si arrende mai ed una reazione nel finale delle empolesi degna di una grande squadra. L’unica macchia del match, purtroppo, è l’infortunio alla gamba destra di cui rimane vittima dopo pochi minuti Alessandra Tava, costretta ad andare in ospedale. Gli auguri, oltre che doverosi, sono sinceri. C’è il pubblico delle grandi occasioni, con una discreta rappresentanza della tifoseria ospite. Il primo canestro arriva dopo 1 minuto e mezzo a firma Narviciute a cui fanno seguito Pochobradska e ancora Narviciute tanto che Bologna si rifugia in time-out. Pochi minuti e la Lazzeri si ammutolisce per l’infortunio alla Tava che, inevitabilmente, scuote le ospiti. Alla ripresa Pochobradska firma il 14-6 e poco dopo è di Chiabotto il 17-7. Al 10’ siamo 18-11 e si riparte con uno 5-0 tutto a firma Calamai, prima che la forbice nel punteggio diventi ampia fino al 28-13 con Narviciute. Trascinata da D’Alie, Bologna ribatte fino al 30-25 che poco dopo diventa 32-29. Un mini-parziale Scotti di 4-0 manda le squadre al riposo sul 36-29. Nella prima metà del terzo periodo si vede forse la migliore Use Rosa che tocca il più 17 sul 52-35. Qui, però, si prende la ribalta la Mannucci che a suon di triple contribuisce al parziale di 4-15 che fissa al 30’ il risultato sul 56-50 e, soprattutto, fa capire alle empolesi che ci sarà ancora da sudare. L’ultimo tempino è degno delle attese. La scatenata D’Alie prende per mano Bologna fino ad impattare a quota 59, Calamai ribatte ma la bomba di Tassinari è quella del sorpasso: 61-62. E’ qui che la Scotti dimostra di che panni si veste. Calamai e Brunelli piazzano due triple, Bologna commette infrazione di 24 secondi, Rosellini mette un libero e sul secondo Narviciute prende il rimbalzo e serve a Pochobradska il 70-62: break di 9-0. Ancora Mannucci dalla lunga ma l’Use Rosa, appoggiando spesso la palla sotto su Narviciute, tiene botta ed a 100 secondi dalla sirena Rosellini mette i liberi del 74-67. Da quel momento non segna più nessuno, ma all’Use Rosa va benissimo così. Sabato si parte per Faenza con il primo posto e la Coppa Italia in tasca. Chapeau. Marco Mainardi

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