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Coach Cioni: una Lazzeri gremita per battere Bologna tutti insieme

Sembra quasi che dietro ci sia una regia. Dopo una lunga corsa al vertice con altre squadre, proprio alla vigilia dello scontro diretto, lassù in vetta restano solo in due: Use Scotti Rosa e Progresso Bologna. Inutile dire, così, che la partita di sabato sera alle 21 alla Lazzeri finisce per essere la gara più attesa della giornata del girone Sud del campionato di A2, una sfida che promette spettacolo. <Sarà una bella serata di sport – esordisce il coach biancorosso Alessio Cioni – inutile che dica io che loro sono forti, secondo me la squadra migliore e più completa del girone. La squadra ha l’ossatura della scorsa stagione quando vinsero il campionato rifiutando poi la serie A1, è da anni che giocano insieme ed hanno tanta qualità. Quindi un avversario di altissimo livello davanti al quale, però, ci presentiamo appaiati e, anzi, teoricamente davanti visto che abbiamo giocato una partita in meno rispetto a loro>. Che Use Rosa arriva a questa sfida? <Una squadra che viaggia sulle ali dell’entusiasmo e con la voglia di far bene. Fino ad oggi abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, quindi lo faremo anche con Bologna, a condizione di avere il solito atteggiamento di squadra operaia>. Oltretutto senza avere nemmeno troppe pressioni. <Direi che di pressioni non ne abbiamo – ribatte – pensare alla vigilia di essere davanti a tutti dopo i cambiamenti  che abbiamo fatto era difficile, quindi giocheremo tranquille. Sappiamo che prima o poi una partita capiterà di perderla, facciamo e faremo di tutto per evitarlo, ma di sicuro non ne faremo un dramma>. Anche perché avete a portata di mano un obiettivo. <Sì, quello di confermarci fra le prime del girone per accedere alla Coppa Italia e, in caso di vittoria, la cosa sarà matematica. Sarà un bel banco di prova, lo affronteremo determinate ma tranquille>. Dove si decide la sfida? <Le chiavi di lettura sono tante, ma si decide in difesa. Chi sarà più bravo a tenere gli uno contro uno porterà a casa i due punti>. Infine un appello al pubblico. <Sarebbe bello vedere la Lazzeri gremita. Questa squadra finora ha regalato tante soddisfazioni al pubblico e quindi credo meriti di avere la gente accanto in una gara così importante e difficile. Se riusciremo a vincere sarebbe bello poterlo fare tutti insieme>. Marco Mainardi

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Con la decima vittoria, la Scotti vola verso il big-match

56-65 PALL. FEMMINILE UMBERTIDE Dettori 14, Paolucci 12, Meschi 2, Cutrupi 10, Landi 4, Giudice 8, Fusco 6, Conti ne, Zucchini, Catalino. All. Contu   USE SCOTTI ROSA Calamai, Chiabotto 6, Pochobradska 16, Narviciute 7, Brunelli 19, Rosellini 3, Lucchesini 10, Malquori ne, Manetti 2, Gimignani 2. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 19-11, 3-17, 18-23, 16-14 E dieci. Non si ferma nemmeno sul campo di Umbertide la corsa dell’Use Scotti Rosa che batte la squadra di casa per 56-65 e si prepara così ad affrontare sulle ali dell’entusiasmo il big-match interno di sabato con l’altra capolista Bologna (che ha comunque giocato una partita in più). La squadra di Alessio Cioni soffre nella prima frazione ma di fatto fa prendere al match la giusta direzione nella seconda con un parziale di 3-17. Costruito questo vantaggio, la Scotti, pur non allungando mai, gestisce senza particolari problemi a porta a casa questa vittoria su un campo tutt’altro che agevole. Landi e Pochobradska danno il via alle danze con le due squadre che viaggiano testa a testa per i primi minuti. Difensivamente le biancorosse non sono eccellenti e le padrone di casa, con due bombe di Paolucci ed una di Giudice, allungano con un break nel finale di tempino: 19-11. Ma la Scotti reagisce subito e piazza un parzialone di 0-13 (Narviciute, Chiabotto, Rosellini e Pochobradska) che annichilisce le padrone di casa. La Paolucci riavvicina il punteggio fino al 22-24, ma nel finale di tempino si prendono la ribalta Gimignani e la solita Pochobradska che mandano le squadre al riposo sul 22-28. Ancora la Narviciute firma il più 7 (25-32) e la squadra di coach Cioni si adegua un po’ al ritmo delle avversarie pur tenendole sempre a distanza senza affanni particolari e riuscendo a replicare subito quando Umbertide si rifà sotto di 2 punti. Al 30’ il tabellone dice 40-51 e subito dopo Chiabotto e Lucchesini portano le compagne sul più 14. Al 35’ siamo 53-63 e nella parte finale della gara si segna davvero poco visto che il finale è di 56-65. E sabato alle 21 alla Lazzeri l’atteso big-match con Bologna, rimasta solo al comando con la Scotti. Si prevede una Lazzeri gremita.  

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Chiabotto: felice della conferma sorpresa della classifica

Non è usuale che una giovane in prestito venga confermata per due anni, ma per Elisa Chiabotto è stato fatto uno strappo alla regola. Il motivo è semplice, ovvero la volontà da ambo le parti di proseguire nel rapporto: l’Use Scotti Rosa convinta che la classe 1997 è in grado di crescere ancora e dare così un contributo importante, lei perché a Empoli sta bene. <Volevo restare a tutti i costi – spiega la play torinese scuola Moncalieri – così in estate, appena ho saputo che esisteva questa possibilità, non me la sono fatta scappare. Qui, infatti, sto benissimo prima di tutto per il gruppo che c’è, poi anche per questa società che è fatta di persone fantastiche e disponibili. Se a questo aggiungiamo poi l’aspetto tecnico e quanto siamo riuscite a fare l’anno scorso, ecco perché sono ancora qui e soprattutto perché sono felice di questo>. Anche se all’inizio non sono mancati i problemi. <Per noi non è stato un pre-campionato facilissimo, non sono mancati i problemi che, in fin dei conti, era logico che ci fossero. Abbiamo cambiato molto, numericamente sono aumentate le giovani e quindi abbiamo dovuto ricercare i giusti equilibri. Direi però che piano piano ci siamo riuscite e la classifica è lì a dimostrarlo>. Quindi non ti aspettavi di essere lassù? <Onestamente no – replica sincera – ovviamente ci speravo come è logico che sia, ma siamo andati oltre le più rosee previsioni. Piano piano le cose sono migliorate col passare delle partite ed ora direi che abbiamo raggiunto una buona consapevolezza nei nostri mezzi ed il giusto equilibrio fra di noi. E la classifica è lì a dimostrarlo>. Ma delle squadre di testa chi è la più forte? <San Giovanni ha senza dubbio individualità importanti, ma secondo me la più squadra è Bologna che fra dieci giorni sarà alla Lazzeri>. Ed ora la trasferta di Umbertide. <E’ una partita tosta – chiude Elisa – ma che ora ci voleva. Nelle ultime partite abbiamo trovato avversarie di fascia più bassa e quindi abbiamo un po’ allentato la pressione. Domenica, però, non ce lo potremo permettere e per questo dico che è la partita che ci voleva prima dello scontro al vertice con Bologna>. Marco Mainardi

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La Scotti non sbaglia il colpo: Cagliari ko

92-70
USE SCOTTI ROSA
Rosellini 8, Calamai 13, Gimignani 2, Chiabotto 11, Pochobradska 12, Lucchesini 6, Francalanci, Malquori, Caparrini 2, Manetti 16, Narviciute 6, Brunelli 16. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) SURGICAL VIRTUS CAGLIARI
Puggioni 21, Sorrentino 6, Raiola 9, Georgieva 22, Markovic 2, Vargiu, Orsini 10, Podda, Pastena, Pellegrini. All. Ferazzoli Parziali: 23-22 (23-22), 53-40 (30-18), 71-52 (18-12), 92-70 (21-18) E nove. Anche nel match interno con Cagliari, l'Use Scotti Rosa non sbaglia il colpo e prosegue la sua marcia al vertice della classifica in compagnia di Bologna e Galli San Giovanni Valdarno (che hanno però una partita in più). La squadra di coach Cioni vince con un eloquente 92-70, punteggio che testimonia di una partita rimasta in equilibrio praticamente solo nei primi dieci minuti chiusi sul 23-22 e ad inizio della seconda frazione che vede le sarde andare anche avanti 27-30. A quel punto, però, la Scotti si scuote e la coppia Calamai-Brunelli da il via ad un parziale di 15-0 che indirizza la partita. A metà siamo 53-40 e da quel momento in poi la squadra biancorossa gestisce bene la situazione senza permettere mai alle ospiti di avvicinarsi in modo serio e toccando anche il più 24 sul 71-47. Numericamente il passaggio del terzo tempino è 71-52 fino al finale di 92-70. Da sottolineare la super prestazione di Laura Manetti e lo spazio dato alle giovani della panchina con Caparrini che si toglie anche la soddisfazione di segnare due punti.
E domenica si torna in trasferta, destinazione Umbertide.

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Laura Manetti, il 'tesoro' di casa Use Scotti Rosa

Progetto scuola, più crescita attraverso la trafila delle giovanili, più coraggio di lanciarla in prima squadra addirittura in serie A, uguale Laura Manetti. E' perfetta la somma dei vari elementi che fanno come risultato la classe '99 empolese di nascita di casa Use Scotti Rosa che, al momento, è il miglior prodotto espresso dal vivaio negli ultimi anni. Una crescita avvenuta col tempo fino gli attuali dieci minuti di media e soprattutto con la prospettiva di fare ancora passi in avanti in futuro. La chiacchierata di metà settimana con lei riparte proprio dalla scuola. <Fu Daniela Chiari che venne a fare da noi il progetto scuola e, vedendomi alta, mi disse se andavo a giocare a basket. Io lo feci volentieri anche perchè mio babbo aveva giocato nelle giovanili dell'Use e quindi per noi la pallacanestro era lo sport di casa. Avevo appena 9 anni e la prima ad allenarmi fu proprio Daniela, seguita poi da Giulia Lucchesi, Mario Ferradini ed Alessio Cioni coi quali sono sempre stata negli ultimi anni. Al primo anno di A2 venivo convocata nelle partite in casa e magari facevo solo qualche secondo, poi piano piano sono entrata a far parte del gruppo ed ora ci sono in pianta stabile>. Che effetto fa? <Mi fa piacere e con il gruppo mi trovo molto bene, le compagne per me sono molto importanti perchè mi aiutano sia in allenamento che in partita e mi danno i consigli giusti per crescere, ne ho sicuramente bisogno>. Anche se la sua carriera è ancora agli inizi, non mancano comunque già la partita e la compagna da ricordare. <La partita direi quella dell'anno scorso sul campo del Geas quando feci 2 punti e poi vincemmo alla fine, la compagna Guia Sesoldi che mi ha aiutato molto nel periodo che abbiamo giocato insieme>. E lei ripaga tutti della fiducia visto che sta disputando un campionato sicuramente positivo per una ragazza così giovane impegnata ad un livello così alto. <Cerco sempre di fare del mio meglio e di dare sempre il massimo, cosa che facciamo anche durante la settimana e non solo in partita. Poi come va la domenica non dipende solo da me ma finora sono contenta soprattutto per la squadra. Siamo prime, stiamo facendo un campionato positivo e quindi speriamo di continuare su questa strada>. E di vederla crescere ancora partita dopo partita. Marco Mainardi

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La Scotti esce alla distanza e suona l'ottava

59-69 INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE Rosier 6, Trobbiani, Mataloni 12, Ceccarelli 10, Perini 14, Orsili 8, Bocola 4, Marinelli ne, Stronati ne, D’Amico ne, Paoletti 5, Pelliccetti. All. Matassini USE SCOTTI ROSA Calamai 9, Chiabotto 8, Pochobradska 21, Narviciute 2, Brunelli 13, Rosellini 8, Lucchesini, Malquori, Manetti 8, Gimignani. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 13-16, 20-9, 10-20, 16-24 Era considerata una partita particolarmente difficile ed impegnativa, ma sembrano non esserci davvero ostacoli per questa Scotti che, grazie ad una seconda metà di gara superlativa, coglie sul campo di Civitanova Marche l’ottava vittoria consecutiva. Finisce 59-69 per le ragazze di Alessio Cioni, una gara come detto dai due volti con una prima parte pessima dal punto di vista dell’atteggiamento ed un’importante reazione dopo. A livello di singole, su tutte una Pochobradska superlativa in attacco e la coppia Manetti-Chiabotto a dettare legge in difesa. La gara all’inizio è equilibrata. Apre le danze Narviciute e la prima ad entrare in ritmo partita è Pochobradska che con 5 punti regala, assieme alla Chiabotto, il 6-13 che poi, al 10’, diventa 13-16. La seconda frazione è di grande sofferenza per la Scotti che piano piano scivola giù nel punteggio. Due volte la Rosellini rintuzza gli allunghi delle marchigiane sul 21-16 prima e sul 29-21 dopo, ma Civitanova schizza sul 33-23 trovando, però, la pronta replica della Pochobradska che manda le squadre al riposo sul 33-25. In campo, però, torna un’altra Use Rosa che inizia con un parziale di 0-6 (Pochobradska e Calamai) che riequilibra la partita fino a quando la Scotti non trova il sorpasso con la Brunelli sul 37-38. A quel punto la partita torna ad essere in equilibrio. Dopo il 43-45 della terza frazione, la gara svolta dalla parte dell’Use Rosa dopo la metà dell’ultimo tempino quando due bombe di Calamai e Brunelli ed un canestro della solita Pochobradska danno la scossa decisiva. E’ infine la Calamai, a 30 secondi dalla sirena, a mettere il sigillo del più 10 sulla partita. Finisce 59-69.  E sabato alle 20 alla Lazzeri arriva Cagliari.  

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Narviciute: il vero segreto è l'ambiente di casa Use Rosa

Che dici? Proviamo a vincere anche domenica a Civitanova Marche? <Speriamo> ribatte sorridendo Gabriele Narviciute, la lituana di casa Use Rosa, uno dei pilastri sui quali coach Alessio Cioni ha basato negli ultimi due anni la sua squadra. A Empoli ormai da due anni, in Italia da 12, ha dimostrato che la fiducia riposta in lei è stata ampiamente ripagata ed ora, quindi, l’obiettivo è quello di confermarsi su certi livelli e, se possibile, fare ancora meglio. <Bisogna sempre cercare di fare meglio – spiega Gabriele – sia come gruppo che a livello individuale credo sia la cosa più importante da cercare negli allenamenti di ogni giorno. Le persone intelligenti e che credono in un certo modo di fare lo sport lo sanno e per questo lavorano>. Quindi anche questa Use Rosa può ancora crescere? <Deve farlo, altrimenti sarebbe un problema. Finora è andata sempre bene e, francamente, anche oltre le aspettative. In estate durante le amichevoli abbiamo avuto qualche problemino ed era normale dopo le importanti partenze di questa estate e l’inserimento di una giocatrice del valore della Brunelli. Era necessario infatti ritrovare i giusti equilibri e i meccanismi di gioco e direi che ci siamo riuscite. Ora dobbiamo lavorare ancora perché le avversarie sono forti ed il campionato è ancora molto lungo. Ci possono essere sorprese in tutti i sensi e quindi tocca a noi saper gestire le diverse situazioni al meglio. Quando arriverà una sconfitta non dovrà essere una delusione perché nello sport ci sta, ma dovrà i9nvece essere un motivo per migliorarci ancora. Grinta e mentalità non ci mancano>. Ed a proposito della mentalità, Narviciute sul punto ha le idee ben chiare: <Anche quest’anno i risultati dimostrano che uno dei veri segreti è l’ambiente – prosegue la lituana – qui all’Use chiunque sta bene e lavora nelle migliori condizioni possibili. Non si può non trovarsi bene perché questo posto trasmette valori importanti e questo è fondamentale poi per i risultati>. E ora due parole sulla gara di domenica a Civitanova Marche. Il coach dice che sarà dura: <Lui lo dice sempre – ribatte sorridendo – ed è giusto che sia così perché ogni partita va preparata al meglio. Sicuramente si tratta di una squadra non facile, fastidiosa e che ci può mettere in grande difficoltà. Il fatto poi di giocare in trasferta la rende ancora più insidiosa, ma noi siamo pronte e determinate a fare come sempre la nostra partita. Sarà un altro bel banco di prova>.  Marco Mainardi

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Klara: per un primo bilancio aspettiamo la fine dell'anno

Fuori dal campo è come dentro, una di poche parole e tanti fatti. Intervistare Klara Pochobradska non è facilissimo e non tanto perché il suo italiano non sia buono, anzi, quanto perché preferisce far parlare il parquet che, nel suo caso, snocciola numeri che si commentano da soli: 15 punti di media, 7 rimbalzi, 18 di valutazione media, 56% dal campo, 46% dalla lunga, 80% ai liberi, 1,7 stoppate a partita. Al suo terzo anno a casa Use Scotti Rosa, insomma, la giocatrice della Repubblica Ceca è sempre più leader di questa squadra. <Sto abbastanza bene – spiega Klara – dopo i problemi fisici di questa estate piano piano sto tornando in forma. In questo momento sono soddisfatta, ma posso stare sicuramente meglio e quindi lavoro per crescere ancora>. Chi sembra essere in gran forma non è solo lei, ma tutta la squadra che viaggia al comando della classifica. <Non mi aspettavo un inizio così importante – ammette – stiamo andando davvero bene e siamo tutti contenti di questa prima parte della stagione. Però è anche vero che per fare dei bilanci è ancora presto. Credo che si debba aspettare almeno la fine dell’anno per poter fare un punto della situazione attendibile e per capire che ruolo potremo avere in questa stagione>. Questa squadra è più forte di quella dell’anno scorso? <Io direi che è diversa, poi si fa male a dire se è più o meno forte anche perché anno scorso arrivammo al secondo posto in regular-season e fu un risultato bellissimo. Direi che quello che rimane costante qui è il clima familiare che si respira, lo spirito di gruppo che c’è. Quando arrivai tre anni fa ero curiosa dell’ambiente che avrei trovato ma anche un po’ preoccupata, ora devo dire che sono felice della scelta che ho fatto proprio per quanto dicevo sopra, per il clima che c’è>. Che impressione hai avuto delle ‘big’ del campionato che avete incontrato finora? <Galli è sicuramente una squadra molto forte – prosegue – ed anche le altre mi hanno fatto una buona impressione, ma secondo me dipende molto da noi. Dobbiamo pensare solo a noi stesse e lavorare per migliorare, restando concentrate sulle partite che giochiamo settimanalmente e senza pensare troppo né alle altre né a quello che sarà>. Decisa, di poche parole, soprattutto forte: Klara Pochobradska. Marco Mainardi

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La Scotti passa ad Alghero ed aggancia la vetta

50-84 MERCEDE BASKET ALGHERO
Azzellini 13, Petrova, Beretta 5, Sow 7, Ceccanti 7, Zinchiri ne, Solinas 5, Manconi, Saias 2, Dzhikova 11. All. Cau USE SCOTTI ROSA
Calamai 9, Chiabotto 10, Pochobradska 12, Narviciute 6, Brunelli 16, Rosellini 5, Lucchesini 8, Malquori, Manetti 9, Gimignani 9. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Parziali: 9-20, 15-26, 12-20, 14-18
Dopo sei giornate e sei vittorie l'Use Scotti Rosa agguanta la vetta. La vittoria di Alghero e la contemporanea sconfitta di Bologna a San Giovanni consentono alle ragazze di coach Cioni di affiancare le due al comando ma col vantaggio di una partita in meno. E' senza dubbio questa la cosa più bella della partita di Alghero che le biancorosse vincono senza grossi affanni per 50-84 dimostrando una volta di più di aver ormai raggiunto una maturità che le consente di approcciare ad ogni partita con la giusta mentalità. L'unico vero rischio del match sardo era proprio questo, ovvero il rischio di sottovalutare le avversarie dopo aver tenuta alta la tensione finora, ma a spazzarlo sono i primi dieci minuti che vedono la Scotti chiudere sul 9-20 che poi, a metà partita, diventa 24-46. La squadra non molla nemmeno di un centimetro e così coach Cioni sfrutta la gara per far fare passi in avanti nella condizione fisica e per godersi le giovani come Laura Manetti, una delle più positive della serata. Si ricorderà di questa trasferta anche la giovane Malquori che gioca ben 12 minuti.
E sabato si torna alla Lazzeri, avversario Forlì.

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Calamai: inizio ottimo, ma la strada è lunga

Iniziamo dai numeri: cinque vittorie nelle prime cinque partite, tre scontri diretti vinti due dei quali in trasferta, seconda posizione in classifica appena due punti dietro a Bologna che ha comunque giocato una partita in più. E’ piacevole commentare i numeri di questo inizio di campionato dell’Use Scotti Rosa, forse anche rischioso perchè c’è la possibilità di volare troppo in alto quando la strada da percorrere è invece ancora molto lunga. La cosa migliore, così, è farli commentare ad una giocatrice d’esperienza come Nadia Calamai che, contro Galli San Giovanni, ha giocato un’ottima gara. <Siamo felicissime – attacca l’esterno fiorentino – se devo essere sincera non mi aspettavo assolutamente un inizio del genere e quindi da questo non possiamo che prendere slancio ed entusiasmo per proseguire su una strada che è ancora lunghissima>. Le premesse sembravano un po’ diverse. <Ovvio che siamo partite per far bene, ma non tutto è filato liscio all’inizio. Io non stavo benissimo come la Rosellini, Pochobradska tornava dopo il problema che aveva avuto nella passata stagione, Brunelli ha accusato qualche fastidio in preparazione, tutti segnali che ci consigliavano prudenza. Poi, invece, siamo partite molto bene e siamo qui a commentare numeri importanti che però, lo ripeto, vanno lasciati lì. Noi dobbiamo pensare a migliorare cosa non va senza pensare ad altro e, soprattutto, gestendo bene la stagione. Alla fine quello che conta sono le partite finali e l’anno scorso ci siamo forse arrivate un po’ scariche. Da questo punto di vista, quindi, dobbiamo migliorare>. Parliamo della squadra uscita dal mercato: via quattro giocatrici importanti, dentro solo una nuova e poi spazio alle giovani. <Sono scelte – prosegue Nadia – e come ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro. L’anno scorso le rotazioni più lunghe ci hanno consentito di vincere diverse partite, quest’anno invece siamo più corte ma abbiamo messo dentro tanta qualità con Brunelli. Vediamo come andranno le cose nelle prossime gare, finora i fatti dicono che la scelta è stata giusta>. Quello che non cambia è lo spirito della squadra che pare immune a tutto. <La spiegazione sta nel fatto che non molliamo mai non solo negli arrivi punto a punto, ma anche durante la partita quando capita magari di prendere un parziale. Ci crediamo sempre e questo spiega il perché di tante vittorie ottenute questo e lo scorso campionato in volata o al supplementare. Poi c’è naturalmente anche Alessio Cioni che ha la sua parte importante di merito nel gestire le partite>. Chiudiamo col match si sabato ad Alghero, temi che possa esserci un calo di tensione passando da avversarie sulla carta importanti all’ultima della classe? <No – chiude decisa Calamai – noi non dobbiamo guardare chi c’è davanti ma fare la nostra partita sempre o comunque. Oltretutto sabato avremo anche le difficoltà logistiche legate al viaggio e quindi è fondamentale avere l’approccio giusto. E sono certa che sarà così>. Parola di Nadia Calamai. Marco Mainardi (foto Gianni Nucci)

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In volata ancora un urlo: Scotti!

79-74 USE SCOTTI ROSA
Calamai 12, Chiabotto 7, Pochobradska 17, Narviciute 13, Brunelli 9, Rosellini 10, Lucchesini 7, Francalanci ne, Malquori ne, Manetti, Posarelli, Gimignani 4. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) RR RETAIL GALLI SAN GIOVANNI VALDARNO
Ortolani 8, Iannucci 29, Innocenti 10, Rondinelli 6, Sami 8, Argirò ne, Valensin ne, Gabbrielli ne, El Habbab 11, Lazzaro, Galli ne, Moretti. All. Orlando (ass. Franchini) Arbitri: Picchi e Silvestri Parziali: 17-19, 24-18, 20-22, 18-15 Ancora un big-match, ancora un arrivo in volata ed ancora un altro urlo di vittoria. La Scotti stende anche Galli san Giovanni Valdarno e prosegue nella sua corsa imbattuta nel campionato di A2 agganciando le rivali che, fino a stasera, non avevano mai perso. Dopo i successi esterni di Palermo e Campobasso, a pagare dazio è un’altra big ed è inutile dire che si tratta una volta di più di punti pesantissimi che danno morale e confermano l’ottimo inizio di stagione delle ragazze targate Scotti.
Coach Cioni recupera in extremis Nadia Calamai (per lei un solo allenamento questa settimana dopo il forfait di Campobasso) e la prima a scuotere la retina è la coppia Narviciute-Calamai a cui replicano Ortolani e Iannucci. La gara è equilibrata e resterà così per tutti e 40 i minuti, con la Scotti che, nella prima frazione, concede troppo a rimbalzo offensivo lasciandone ben 9 alle rivali. Una Rosellini ormai recuperata mette la prima bomba della serata (12-13) ed alla sirena siamo sul 17-19. El Hababb riapre le danze e le ospiti provano a dare uno strappo portandosi  sul 17-23 con la Calamai che ribatte subito con un tiro in sospensione. Ancora Galli fino al 22-28, ma stavolta il mini-break di 12-0 che ribalta la situazione è Use Rosa con Narviciute, Lucchesini, Pochobradska e Brunelli. La gara è avvincente, Ortolani ritrova la via del canestro ed all’intervallo si va con due liberi della Brunelli, quelli del 41-37. Al ritorno dallo spogliatoio la gara non cambia copione tanto che alla terza frazione siamo 61-59 e si va avanti punto a punto fino al finale. La Scotti, a dire il vero, prova un paio di volte ad allungare (69-65 prima e 71-65 dopo sempre con la Brunelli) ma Galli non solo regge ma, a 100 secondi dalla sirena, ribalta con Innocenti che segna il 71-72. Cioni mette dentro la Chiabotto che segna subito il canestro del sorpasso e, dopo due tiri sbagliati dalle ospiti, ruba una palla fondamentale ad El Habbab con Narviciute che subisce fallo e mette i liberi del 75-72 quando di secondi da giocare ce ne sono 50. Iannucci realizza due liberi e lo stesso fa subito dopo la Calamai (77-74). La stessa Iannucci, dopo un time out, sbaglia il tiro e la Pochobradska subisce fallo e mette i liberi del 79-74 chiudendo poi di fatto il conto con una stoppata sull’azione successiva. Festeggia la Scotti che, con una partita in meno, aggancia le rivali in classifica e si prepara a volare di nome e di fatto ad Alghero per la prossima partita.

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Greta Brunelli e quella gran voglia di vincere

Per lei parlano i trascorsi e quanto ha fatto finora nel basket femminile, ma per una giocatrice è sempre meglio far parlare il campo piuttosto che le statistiche. Così sabato scorso, sul difficilissimo parquet di Campobasso, Greta Brunelli ha fatto vedere a tutti in modo fin troppo evidente che la scelta fatta in estate dall’Use Scotti Rosa su di lei è stata felice. Quando mancavano pochi secondi alla fine con la squadra sotto di 1, quando cioè le giocatrici del suo livello diventano le osservate numero uno della difesa avversaria, ha preso la palla, se l’è portata a spasso in attesa di trovare il varco giusto e, appena si è aperto, ha messo il canestro della vittoria, quarta consecutiva, terza esterna. <Una vittoria importante – spiega la giocatrice reatina – ottenuta sul campo di una squadra indicata come una delle favorite al salto di categoria e quindi, proprio per questo, molto pesante>. Una vittoria che conferma un inizio davvero col botto, te l’aspettavi?  Dovrei rispondere sì e no, perché quando sono arrivata ero titubante visto che non conoscevo l’ambiente e le persone. Poi, una volta che ho potuto conoscere il tutto da vicino ed ho visto come si lavora e l’organizzazione che c’è, ho capito che qui si può far bene e quindi rispondo che il fatto che dopo quattro partite, di cui tre esterne, siamo a punteggio pieno non mi sorprende.  Chi conoscevi delle tue compagne?  Per averci giocato insieme la Rosellini, siamo state insieme a La Spezia, poi avevo affrontato la Narviciute e, ovviamente, le altre visto che anno scorso ero ad Orvieto ed abbiamo giocato contro.  Qualcuna ti ha sorpreso in modo positivo?  Devo dire che le due giovani che abbiamo in squadra mi hanno ben impressionato. Laura Manetti può ancora crescere e dare tanto alla squadra, magari dovrebbe avere un po’ più di cattiveria agonistica che per lei non guasterebbe. Anche Alice Lucchesini, nel suo silenzio, fa passi in avanti e progredisce. Poi ci sono le altre più giovani che si sono affacciate quest’anno alla prima squadra e che hanno bisogno di tempo. Per tutte loro giocare accanto a compagne esperte aiuta sicuramente. Visto che siamo ad inizio stagione, a che punto sei te e la squadra? Diciamo al 50%, abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e, allacciandomi a quanto dicevo all’inizio su questo ambiente, qui si lavora bene e quindi sono sicura che questa crescita ci sarà. Non mi sbilancio perché non è il caso, pensiamo solo a lavorare per fare sempre meglio. Io, fra l’altro, in vita mia non ho mai vinto niente e quindi mi piacerebbe anche iniziare a farlo Credi anche te che il girone sud sia più debole? Non mi pare che sia così, almeno stando a quanto ho visto finora. Oltretutto in estate il Nord è rimasto pressochè uguale mentre nel nostro ci sono stati più cambiamenti e quindi questo divario di cui si parla non lo vedo, le prime 4 o 5 sono molto forti. E ora la partita il big-match di sabato prossimo alla Lazzeri. Che squadra è Galli? Forte, sono molto lunghe ed anche fisicamente importanti. Hanno un gioco che passa molto per la Iannucci, ma anche le compagne sono forti e temibili. Fra l’altro siamo entrambe imbattute anche se loro hanno giocato una gara in più e quindi mi aspetto una sfida difficile e complicata. Speriamo di presentarci in buone condizioni e di continuare la nostra marcia, sarebbe un passo in avanti molto importante>.  Marco Mainardi

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La quarta è firmata Brunelli e la Scotti vola

51-53
LA MOLISANA CAMPOBASSO
Corsetti ne, aesiani 3, De Pasquale 3, Dentamaro 5, Ciavarella 8, Di Gregorio 11, Dzinic 6, Di Costanzo 12, Reani 3, Landolfi ne. All. Sabatelli
USE SCOTTI ROSA
Rosellini, Calamai ne, Gimignani 5, Chiabotto 6, Pochobradska 10, Lucchesini 11, Malquori ne, Manetti, Narviciute 10, Brunelli 11. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Arbitri: Nonna di Casamassima e Schena di Castellana Grotte Parziali: 14-13 (14-13), 28-24 (14-11), 38-35 (10-11), 51-53 (13-18) Ancora un arrivo in volata ed ancora una vittoria per la Scotti che, sul campo di una delle 'big' del girone, Campobasso, passa nel finale per 51-53 bissando così la bella vittoria di sette giorni fà a Palermo e, soprattutto, proseguendo la marcia a punteggio pieno dopo quattro partite. Se in Sicilia a decidere era stata la Lucchesini, stavolta è Greta Brunelli a mettere il sigillo ad una gara che vede le biancorosse protagoniste di una seconda metà di partita coi fiocchi. Specie in difesa l'intensità sale ed è grazie a questo che viene ribaltata la situazione iniziale fino al successo finale. Il tutto con la Rosellini ancora a mezzo servizio e la Calamai non entrata in campo a causa di un guaio fisico.
La partita, come detto, è equilibrata fino a metà anche se le empolesi vanno anche sotto di 10 punti nella seconda frazione reagendo però prontamente ed andando al riposo sul 28-24. Piano piano, poi, la difesa diventa ancora una volta l'arma in più dell'Use Rosa che sorpassa con la Gimignani e nel finale punto a punto trova la freddezza di Greta Brunelli a decidere la partita. E sabato sarà big-match alla Lazzeri, avversario Galli San Giovanni.

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Alice nel paese...dell'Use Scotti Rosa

Da una squadra mista nella quella era la sola femmina al campionato di A2 con tanto di bomba decisiva nel supplementare del match di Palermo. Ne ha fatta di strada Alice Lucchesini, classe 1996 di casa Use Rosa, uno dei prodotti migliori del vivaio biancorosso degli ultimi anni. Un rapporto, il suo col basket, nato per caso nel palazzetto di Baccaiano, a Montespertoli, dove i genitori l’avevano portata per tutt’altri motivi. <Facevo ginnastica artistica - ricorda Alice – ma non mi piaceva molto. Accanto a noi c’era il campo da basket dove vedevo allenarsi i ragazzini. Così decisi di provare anche io, ero l’unica femmina in squadra e convinsi una mia amica a venire con me, solo che a lei non piacque e rimasi sola>. Di sicuro Alice non si vergognava stando in mezzo ai maschi tanto che proseguì per tutto l’anno salvo poi decidere di passare ad una società dove poteva fare basket femminile ad un buon livello approdando così in casa Use Rosa. Curiosamente, ad allenarla trovò quella che sarebbe poi diventata la compagna del suo attuale allenatore Alessio Cioni, ovvero Giulia Lucchesi. <Avevo 12 anni ed ormai avevo preso passione con la pallacanestro. Iniziai tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare alla prima squadra. Ormai sono nove anni che sono qui e per me sono stati tutti belli. Ho vissuto, anche se con minutaggi e ruoli diversi, questi campionati che hanno visto la squadra passare dalla serie B Regionale ai playoff della serie A2 ed ho la soddisfazione di aver giocato almeno una partita ufficiale ogni anno. Per due stagioni sono stata in doppio tesseramento prima a Prato, un’annata non felice, poi alla Pff Firenze dove le cose sono andate meglio e dove ho avuto un allenatore che per me è stato importante come Corsini>. Oltre che allenatori, tante anche le compagne di squadra dalle quali ha preso qualcosa formandosi come giocatrice. <Ho imparato tanto da molte di loro, ma se devo fare un nome dico Francesca Fabbri, un vero esempio per me>. Ed a proposito di compagne importanti, Alice passa all’attualità svelando un retroscena dell’azione decisiva di sabato scorso a Palermo. <Verso la fine del supplementare ho preso un tiro dall’angolo che è battuto sulla parte esterna del tabellone. Mi si è avvicinata Greta Brunelli e mi ha detto di stare tranquilla e di tirare senza problemi se mi fossi sentita in ritmo. Così, sull’azione successiva, quando lei mi ha passato la palla nell’angolo opposto sempre da tre ho tirato ed è andata bene visto che è stato il canestro decisivo>. Per una vittoria importante: <Decisamente – ribatte la Lucchesini – anche se ho sofferto di più nella precedente gara in casa con San Raffaele. Per noi sono stati tre punti molto importanti in un inizio di campionato che, onestamente, non mi aspettavo così positivo. Per questo sono molto contenta della squadra e ora pensiamo alla difficile partita di sabato prossimo a Campobasso. Sarà un altro banco di prova per noi e ci arriviamo cariche e decise a far bene>. Se poi Alice si sente in ritmo e capita un’altra azione decisiva alla fine…. Marco Mainardi

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Tripla della Lucchesini: la Scotti espugna Palermo

83-84 d1ts ANDROS BASKET PALERMO
Russo 16, Ferretti 12, Miccio 13, Carrara 14, Prėskienytė 15, Verona 11, Casiglia, Ferrara 2. Riccobono ne, Bonura ne, Cappelli ne, Cerasola ne. All. Giordano. USE SCOTTI ROSA
Calamai 7, Lucchesini 7, Brunelli 22, Pochobradska 20, Narviciute 19, Rosellini, Chiabotto 1, Manetti 8, Gimignani, Malquori ne, Posarelli ne. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) Arbitri – Claudio Borrelli di Cercola (NA) e Vincenzo Agnese di Barano d’Ischia (NA). La terza vittoria consecutiva è la più pesante e la più emozionante. Pesante perchè arriva sul campo di una delle favorite, Palermo, emozionante perchè per appena un punto (83-84) dopo un tempo supplementare. E così l'Use Scotti Rosa fa ancora un passo in avanti nella condizione e nell'amalgama e dimostra una volta di più di essere un gran bel gruppo.
La Scotti parte forte 0-9 con il trio Brunelli, Pochobradska e Narviciute che dimosta subito di essere in gran spolvero. Il primo parziale si chiude sul 19-22 con una seconda frazione che vede allungare le biancorosse fino al 35-43. Palermo prova a rintuzzare e piano piano ci riesce, tanto che la Ferretti firma il sorpasso sul 52-51. Manetti (gran partita la sua) e Narviciute ribattono subito ed al 30' siamo 55-56. La gara pare prendere la direzione di Empoli col più 6 della Calamai ma così non è e addirittura le padrone di casa ripassano sul 73-72. A 12” dalla fine quinto fallo di Ferretti su Narviciute. Gabriele è glaciale ma ancora non è fatta e Palermo manda la partita al supplementare con un libero della Russo: 78-78. A decidere, dopo tanto equilibrio è una tripla della Lucchesini a cui Miccio non riesce a replicare. Vince l'Use Rosa 83-84 e si prepara così ad affrontare col morale alle stelle la prossima trasferta di Campobasso.

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La felicità ha la faccia della Rosellini

Il sorriso perennemente stampato sulle labbra è una delle sue principali caratteristiche ma stavolta, se possibile, è ancora più luminoso del solito. Sì perché dopo un lungo calvario Francesca Rosellini non solo è tornata in campo nel match vincente contro San Raffaele Roma ma finalmente alla domanda come stai può rispondere decisa: <Bene>. Una risposta per la quale deve ringraziare la sua caparbietà e soprattutto il dottor Rodolfo Rocchi che, nel suo reparto a Reggio Emilia, ha trovato la causa del fastidio al ginocchio che l’ha tormentata per tutta la scorsa stagione e l’ha soprattutto risolto. <Lo ringrazio – prosegue Francesca – dopo tanti problemi è riuscito a capire cose era davvero successo al mio ginocchio e mi ha curato al meglio>. La scorsa settimana coach Cioni diceva che non gli sembravi del tutto pronta, poi invece? <Ha ragione Alessio, sembra strano ma proprio negli ultimi giorni prima della partita ho iniziato a sentirmi davvero bene e, anche se ovviamente non sono ancora al 100%, posso dire che sono migliorata tantissimo>. Che effetto ti ha fatto? <Giocare senza fastidi è una bella sensazione che aspettavo da tempo – prosegue – ed essere tornata in campo in casa mi ha fatto ancora più piacere>. Anche se avete sofferto un po’ troppo. <E’ vero, tecnicamente eravamo superiori a Roma ma abbiamo avuto troppe pause di rilassamento e, complice anche la loro difesa molto aggressiva, abbiamo giocato a sprazzi. Ma sono cose che sono destinate a sparire col passare delle partite e soprattutto quando staremo tutte bene>. Che sensazione hai di questa squadra? <Molto buona, secondo me possiamo fare bene in questo campionato. Una cosa che credo sia molto importante è il fatto che la mattina siamo in diverse ad allenarci. Questo ci serve non solo a migliorare tecnicamente ma soprattutto a rafforzare lo spirito di squadra>. Si dice che il girone sud sia più facile, la pensi così anche te? <E come si fa a dirlo ora? Secondo me è un campionato competitivo e poi non mi piace fare pronostici. Ma non pensiamo troppo alle altre, dipende tutto da noi. Se stiamo bene e giochiamo come sappiamo possiamo andare alla grande come l’anno scorso>. Per chiudere due parole sulle prossime tre difficili partite, Palermo e Campobasso fuori, Galli in casa. Tre potenziali ‘big’ del campionato che, ad una Rosellini felice e carica come una molla, non fanno paura. <Giochiamo partita per partita, ma secondo me possiamo portarle a casa tutte e tre>. Che è finalmente felice si capisce anche da questo. Bentornata Francesca. Marco Mainardi (foto Gianni Nucci)

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La Scotti soffre ma suona la seconda

69-65 USE SCOTTI ROSA Calamai 11, Rosellini, Gimignani 3, Chiabotto, Pochobradska 22, Lucchesini 8, Francalanci ne, Malquori ne, Manetti 2, Posarelli ne, Narviciute 8, Brunelli 15. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti) SAN RAFFAELE BASKET ROMA Pompei 19, Giorgi 4, Savagno, prosperi 13, Marchetti 10, Russo 5, Gelfusa 2, nnodi 4, Savagnini 2, Santulli 1, Ballirano 5, Santucci. All. D'Antoni Parziali: 18-23 (18-23), 41-33 (23-10), 53-48 (12-15), 69-65 (16-17) Come complicarsi la vita in una partita nella quale non ce n'era bisogno. La Scotti vince la seconda gara consecutiva battendo San Raffaele Roma per 69-65, lo fa con merito, ma dimostra che di strada da fare ce n'è ancora tanta. Questo, soprattutto, per una condizione fisica ancora approssimativa di giocatrici chiave che, a causa di infortuni, sono ancora alla ricerca del passo campionato. Di buono, comunque, c'è che è tornata in campo la Rosellini, che la Pochobradska cresce e che, in fondo, lavorare per la giusta condizione con due vittorie su due in carniere non è male. E di buono ci sono anche le prestazioni di giovani quali la Lucchesini o la Manetti con quest'ultima che, se è vero che sbaglia molto, è anche vero che si dà un gran daffare dimostrando una continua e costante crescita. Non soffre il debutto interno la Scotti che, con una scatenata Brunelli (per lei 10 punti nei primi 12), parte subito bene salvo poi allentare un po' la presa, pause di rendimento che saranno una costante di tutti e 40 i minuti. San Raffaele impatta a quota 15 e allunga fino al 16-23 che, al 10', diventa 18-23. La seconda frazione vede ancora le ospiti condurre fino al 18-27 poi, d'improvviso, l'Use Rosa si accende con un parziale di 11-0 firmato da Narviciute, Calamai e Brunelli. Sul 29-27 Roma torna a segnare dalla lunetta e impatta ancora sul 30-30. Ma, come prima, il duo Lucchesini-Pochobradska riporta sul più 10 la Scotti fino al 41-33 di metà partita. Per trovare il primo canestro della seconda parte devono passare 4 minuti e serve un tecnico fischiato alla Narviciute dalla modesta coppia arbitrale per veder muovere la retina. Pochobradska firma il 48-38 e, sul contropiede vincente della Lucchesini, San Raffaele si rifugia in timeout. Due liberi della Brunelli fissano sul 53-48 il punteggio del 30'. Una strepitosa Narviciute riapre le danze dispensando punti e stoppate e, sul 61-49, sembra ormai tutto in discesa. Ma così non è. La stessa Narviciute deve uscire dal campo e Roma piano piano rosicchia punti fino al 66-62. Qui la Calamai con una bomba e subito dopo con uno strepitoso recupero difensivo premiato dalla freccia fissa il punteggio sul 69-65 che, nonostante gli sforzi di Roma, sarà il risultato finale. E ora due trasferte: sabato a Palermo e poi a Campobasso, due banchi di prova importanti. Marco Mainardi

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